Toscana Pride: in migliaia sfilano nel centro città

Tanto colore e tanta musica per la kermesse che rivendica l'orgoglio LGBTQIA+. Gli organizzatori: "In 20mila a Pisa"

Un momento della manifestazione

Musica, canti, balli e tanto colore. Migliaia di persone hanno preso parte nel pomeriggio di oggi, sabato 6 luglio, al Toscana Pride nella città della Torre. La partenza del corteo alle 16 in via Benedetto Croce poi il serpentone di cartelli, striscioni, bandiere e fasce arcobaleno si è snodato per le strade del centro percorrendo piazza Toniolo, via Ceci, via Bovio, lungarno Galilei, Ponte di Mezzo, lungarno Pacinotti fino ad arrivare in piazza Carrara.
Persone di ogni età hanno manifestato per i diritti degli omosessuali a quarant'anni dal primo pride toscano che si svolse proprio a Pisa nel 1979.
Alla testa del corteo, a tenere lo striscione del Comitato organizzatore, anche Porpora Marcasciano, attivista transfemminista e presidente onoraria del MIT-Movimento Identità Trans, e Andrea Pini, attivista del Collettivo Orfeo che coordinò l’organizzazione del corteo del 24 novembre 1979 a Pisa. Con loro i rappresentanti delle 90 istituzioni che hanno dato il patrocinio alla manifestazione, molti dei quali con fascia tricolore e gonfalone. Tra le personalità in parata c’era la senatrice Monica Cirinnà. Un’invasione gaia scandita dal ritmo della Zastava Orkestar e caratterizzata dalla presenza di 12 carri musicali animati, insieme all’immancabile trenino delle famiglie arcobaleno e alla rappresentativa di AGEDO, l’associazione dei genitori e amici degli omosessuali.
Sono 235 le realtà che hanno aderito al Toscana Pride, tra loro molte conferme come ARCI, CGIL, UISP e ANPAS. Più di 50 gli esercenti, tra albergatori e commercianti, che hanno dato la loro adesione, sostenendo la manifestazione con vetrine rainbow e convenzioni.

“Oggi a Pisa eravamo 20mila - affermano dal Comitato Toscana Pride - sapevamo già che saremmo volati molto oltre i numeri delle precedenti edizioni e molto vicini ai risultati del primo Toscana Pride nel capoluogo della Regione, ma non ci aspettavamo una partecipazione fuori regione così ampia. Abbiamo scritto una pagina di storia di questa città e della nostra Toscana. Grazie a tutte le 'Favolose Ribelli' che scendendo in piazza hanno occupato uno spazio pubblico e politico, dando una risposta colorata e pacifica a chi ci descrive come una minaccia all’ordine pubblico e al pubblico decoro, a chi ci vorrebbe silenti e conformi. Si viene al Pride per portare avanti il sogno di libertà di Sylvia, Marsha e di tutte le altre ragazze di Stonewall e per rivendicare diritti e tutele per tutte e tutti. Stonewall e Pisa ’79 ci hanno insegnato che la rivolta continua, che la resistenza è quotidiana e passa dalle nostre vite, che la favolosità è una pratica politica a cui non possiamo e non vogliamo rinunciare, perché è rifiuto del patriarcato, del conformismo e del binarismo. La marcia di oggi - concludono dal Comitato organizzatore - ha confermato che c’è una parte del mondo che non si arrende all’odio, che non si rassegna alle ingiustizie, che vuole restare umana e combatterà i fascismi, il razzismo, il sessismo e l’abilismo portando i propri corpi ovunque sarà necessario, in nome di una resistenza che ha radici solide ed antichissime”.
 

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