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Tre studentesse pisane seguono il parto gemellare di due asine

Una bella storia: tre studentesse pisane hanno saputo mettere in pratica quello per cui hanno studiato. Il fatto è avvenuto in un'azienda di Grosseto, nata per la produzione di latte d'asina

Redazione 27 luglio 2012

Il parto gemellare nell’asino è un evento raro e la sopravvivenza dei puledri lo è ancora di più. Ma in un allevamento di Grosseto l'incredibile evento si è ripetuto per ben due volte, a distanza di un’ora, coinvolgendo tre studentesse della facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa. Il rarissimo evento è accaduto a Puntone di Scarlino, in un'azienda pilota per la produzione di latte d’asina che nutre i bambini allergici a quello vaccino. 

Giulia, Silvia e Costanza stavano svolgendo il tirocinio e la parte sperimentale della tesi di laurea nell’allevamento, asinelli2-2quando si sono ritrovate il compito di accudire i quattro puledri neonati, di cui due deboli e a forte rischio di non sopravvivere. Le ragazze non hanno avuto dubbi, si sono trasferite dalla camera da letto alla stalla. Munite di sacco a pelo, messo sulle presse di paglia, non hanno lasciato gli asinelli finché tutti non sono stati fuori pericolo.

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Il parto dell’asina, più di quello della cavalla, è un evento che si svolge nella stragrande maggioranza dei casi senza complicazioni. Quando qualcosa va storto, il tempo per salvare la vita del puledro è brevissimo, al massimo 30 minuti. Nel caso di una gravidanza gemellare, i rischi sono sempre molto alti perché può succedere che i due puledri vogliano uscire contemporaneamente, ostacolandosi a vicenda e rischiando la morte per asfissia. Inoltre, anche in caso di nascita di entrambi i puledri vivi, di solito uno dei due è molto più piccolo e meno maturo dell’altro, per cui soccombe nei primi giorni di vita. Questo non è successo ai quattro asinelli nati a Scarlino, grazie anche alle cure delle tre studentesse pisane.

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