Salvini a Pisa, Udu: "L'Università rischia di finanziare la propaganda elettorale della Lega"

L'Unione degli Universitari attacca il via libera al programma di attività del MUT che prevede la partecipazione anche di altri esponenti leghisti

Non è gradita l'annunciata partecipazione del ministro dell'Interno Matteo Salvini al programma di iniziative del Movimento Universitario Toscano. A storcere il naso, parlando di appuntamento di propaganda elettorale, è l'Unione degli Universitari - Pisa che chiede al rettore di non permettere che l'incontro si svolga.

"In merito all’approvazione dei fondi, come UDU Pisa siamo stati guidati dalla volontà di favorire gli studenti dando a tutti modo di vivere attivamente l’università, non solo come utenti passivi di un servizio. I bandi messi a disposizione delle associazioni studentesche sono infatti un’opportunità per ampliare l’offerta culturale dell’Università e della città tutta, permettendo a tutti gli studenti di organizzarsi ed impegnarsi in prima persona nella realizzazione di attività di interesse culturale come conferenze, attività teatrali, workshop, pubblicazioni, produzioni cinematografiche e attività musicali" spiega Sasha Grassini, coordinatore UDU Pisa.

"Questo spirito è stato calpestato - attacca - i membri del consiglio, per non bloccare tutte le iniziative meritevoli dei fondi, sono stati costretti ad approvare anche una proposta dell’associazione universitaria MUT (Movimento Universitario Toscano) che ha richiesto il finanziamento per organizzare un evento di chiara propaganda elettorale per la Lega. Questa conclusione è facilmente riscontrabile nei vari aspetti della richiesta di finanziamento pervenuta al consiglio degli studenti e da elementi aggiuntivi per cui si riscontra un legame molto particolare tra l’associazione in questione ed il partito della Lega".

Per Udu Pisa, "l’associazione, per quanto non presenti il termine 'Lega' nel nome, non ha mai mancato di dimostrare pubblicamente e sui social la partecipazione degli stessi membri a iniziative di propaganda del partito. La sede legale dell’associazione inoltre si trova in via Cattaneo 104, immediatamente adiacente a quella della Lega, via Cattaneo 102. Sarà poi un caso che la maggior parte delle iniziative proposte abbia come ospiti esponenti di quel partito? In sostanza, crediamo che l’associazione MUT abbia trovato l’escamotage che permette a questi studenti di finanziare con soldi pubblici, dell’Università di Pisa, iniziative di discutibile aderenza ai principi dello Statuto dell’Università stessa".

"In particolare l’iniziativa per la quale abbiamo ritenuto ci fossero degli estremi di illegittimità è la conferenza 'Il ruolo dell’Italia in Europa', un dibattito, ovviamente senza contraddittorio, a cui il ministro degli Interni, e segretario della Lega, Matteo Salvini è stato invitato per intervenire. Ma in qualità di cosa? Si è specificato il dicastero di cui il ministro è titolare per evitare di specificare la carica politica di capo del partito, fatto che avrebbe evidentemente compromesso il bando. Perché allora non si è invitato il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi o il ministro agli Affari europei Paolo Savona? - si chiede Sasha Grassini - sa questo si evince quindi che il Salvini sarebbe chiamato ad intervenire non come carica pubblica bensì come segretario di partito. Inoltre come periodo di svolgimento l’associazione ha poi indicato nel bando l’anno 2019, una specifica chiaramente inutile e non indicativa dato che tutte le iniziative devono essere svolte entro dicembre 2019. Da questo possiamo dedurre che il MUT possa organizzare l’evento anche prima del 23 maggio, data delle elezioni europee. Peccato però che l’Università vieti di svolgere nei suoi locali iniziative di propaganda elettorale, elemento che dovrebbe rassicurarci in merito al rischio di propaganda pre elezioni. Il regolamento di svolgimento delle attività però non obbliga le associazioni a svolgere gli eventi all’interno dell’Università. È sufficiente indicare un numero alto di partecipanti (ne sono stati indicati 300) per ottenere il permesso a svolgere l’iniziativa fuori, in altri locali. Quindi? Per una mancata specifica del regolamento e per la malafede con cui l’associazione MUT ha compilato il bando, l’Università di Pisa rischia di pagare la propaganda elettorale a Matteo Salvini con un evento che potrebbe paradossalmente svolgersi anche nella sede del partito stesso". 

"Come associazione studentesca, come singoli studenti, come cittadini riteniamo inaccettabile che un’istituzione pubblica come l’Università finanzi un’iniziativa di chiara propaganda elettorale a un partito - conclude il coordinatore UDU Pisa Grassini - chiediamo quindi al rettore, al corpo docente, al personale tecnico amministrativo e agli studenti di esporsi e di vietare con i mezzi disponibili che un’iniziativa come questa si svolga sia nei locali dell’Università che al di fuori di questi".

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Commenti (1)

  • Non si son mai scandalizzati quando l'Università si spellava le mani con Renzi... questi sono da sempre democratici a corrente alternata.

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