Università: 160 studenti pisani studiano i dati del Cern insieme ad altre 52 nazioni

E' la 13° edizione della Masterclass organizzata dall'International Particle Physics Outreach Group. Coinvolti in tutto 13mila giovani e 52 atenei di prestigio in tutto il mondo

Sono 160 quest’anno gli studenti delle scuole superiori di Pisa e dintorni che da dopodomani (nelle date di 16, 17, 27 marzo e 5 aprile) potranno conoscere dal vivo come funzionano le ricerche dei fisici del Cern nell’Università di Pisa, grazie all’iniziativa 'Masterclass', coordinata in Italia dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare  e realizzata in collaborazione con l’Ateneo. I ragazzi verranno accompagnati dai ricercatori in un viaggio nelle proprietà delle particelle ed esploreranno i segreti di LHC (Large Hadron Collider), dove nel luglio 2012 è stato scoperto l’ormai celebre bosone di Higgs.

L’iniziativa, giunta alla tredicesima edizione, fa parte delle Masterclass internazionali organizzate da Ippog (International Particle Physics Outreach Group). Le Masterclass si svolgono contemporaneamente in 52 diverse nazioni, coinvolgono più di 200 tra i più prestigiosi enti di ricerca e università del mondo e più di 13mila studenti delle scuole superiori. Per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, oltre alla sezione di Pisa, sono presenti i Laboratori Nazionali di Frascati, il Tifpa di Trento e le sezioni di Bari, Bologna, Cagliari, Cosenza, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Milano-Bicocca, Napoli, Padova, Pavia, Perugia, Sapienza Università di Roma, Roma Tor Vergata, Roma Tre, Torino, Trieste e Udine.

La giornata si suddivide in lezioni e seminari sugli argomenti fondamentali della fisica delle particelle, seguite nel pomeriggio da esercitazioni al computer su uno degli esperimenti dell’acceleratore di particelle LHC, dove 100 metri sotto terra, nel tunnel di 27 km sotto Ginevra, le particelle si scontrano quasi alla velocità della luce. I ragazzi a Pisa utilizzeranno i veri dati provenienti dall’esperimento 'Atlas', per simulare negli esercizi l’epocale scoperta del bosone di Higgs, ma anche quella dei bosoni W e Z (quelli che nel 1984 valsero il premio Nobel a Carlo Rubbia), ed esploreranno le proprietà della particella D0 grazie ai dati dell’esperimento LHCb.

Alla fine della giornata, proprio come in una vera collaborazione di ricerca internazionale, gli studenti si collegheranno in una videoconferenza con i coetanei di tutto il mondo che hanno svolto gli stessi esercizi in altre università, per discutere insieme i risultati emersi dalle esercitazioni.

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