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Università: inizia l'esperienza pisana per 67 studenti brasiliani

Sono arrivati in 37 dal Brasile, e a settembre saranno raggiunti da altri 30 ragazzi che frequenteranno per sei mesi o un anno l'Università di Pisa, grazie al programma "Scienze senza frontiere"

Redazione 2 agosto 2012

"Scienze senza frontiere" è un’imponente iniziativa di mobilità e internazionalizzazione del sistema universitario, che mira a promuovere esperienze di studio e ricerca all’estero per oltre 75 mila giovani brasiliani. I ragazzi appena arrivati a Pisa si iscriveranno ai corsi di laurea di ingegneria, medicina, veterinaria, agronomia e farmacia dell’Ateneo pisano e, nel mese di agosto, saranno ospitati alla residenza dei Praticelli.

L’Università di Pisa, insieme ad altri 10 atenei italiani, è stata scelta come meta di studio e di ricerca dal governo brasiliano per favorire la formazione e la ricerca dei propri giovani e tentare di integrare il proprio sistema della ricerca e del sapere ai più consolidati network internazionali. Il programma “Scienza Senza Frontiere” è coordinato da CAPES e CNPq: le agenzie governative brasiliane che si occupano del rafforzamento delle competenze e ricerche universitarie.

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Attraverso il coinvolgimento dell’ambasciata brasiliana in Italia, CAPES e CNPq hanno individuato un certo numero di università e centri di ricerca italiani con cui sviluppare uno specifico schema di mobilità all’interno di “Scienza senza Frontiere”. Il progetto è strategico per l’internazionalizzazione dell’Università di Pisa, soprattutto per stabilire nuovi contatti anche ai fini della partecipazione a progetti di ricerca internazionali. La mobilità verso l’Ateneo pisano coinvolgerà tutti e 3 i livelli della formazione universitaria e presto arriveranno anche dottorandi e post-doc.

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