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Palaia, la Valle del Chiecina trasformata in cave: è protesta

Un gruppo di cittadini e associazioni si è riunito in comitato per dire no all'intenzione dei Comuni di Palaia e San Miniato e della Provincia di Pisa: appello del Movimento Cinque Stelle

Redazione 21 maggio 2012

San Miniato Cinque Stelle in difesa della Valle del Chiecina, un'area incontaminata che segna il confine tra il Comune di Palaia e quello di San Miniato. Un posto incantevole che rischia però di essere seriamente compromesso a causa della realizzazione nella vallata di tre cave per l’estrazione di un milione di metri cubi di sabbia.

"Chi dobbiamo ringraziare per tutto questo? - si chiedono i 'grillini' - niente di meno che gli amministratori della Provincia di Pisa e del Comune di Palaia che alla chetichella, senza nemmeno degnarsi di informare gli abitanti della valle, hanno così deciso di barattare tartufi e turismo con camion, ruspe, polvere e rumore. La domanda é: se i cittadini subiscono un grave danno a causa delle scelte fatte dai loro amministratori, non hanno almeno il diritto di essere informati? Evidentemente no perché così non è stato, Comune di Palaia, Provincia di Pisa e Comune di San Miniato: tutti sapevano, nessuno ha detto niente. Si è scoperto tutto per caso poche settimane fa, la speranza è che non sia troppo tardi".

Proprio per cercare di fermare il progetto in queste settimane è nato il “Comitato Chiecina – No alle cave!”. I termini per la presentazione delle osservazioni al piano delle cave sono scaduti ma ai membri del comitato rimane un’ultima risorsa: il ricorso al TAR, anche se i giorni sono contati. Intanto la petizione del fronte del no ha già raccolto oltre 200 firme.

"Il nostro auspicio - proseguono dal Movimento Cinque Stelle di San Miniato - è che si possa aprire un dibattito pubblico sulla vicenda per poter discutere apertamente sugli effetti negativi che la realizazione di queste cave potrà causare: dalle case e i terreni del luogo che vedranno il loro valore dimezzarsi irrimediabilmente ai pezzi di bosco che spariranno. Tutto questo in cambio di cosa? Di qualche strada? E’ ora di dire basta a questa cementificazione continua, soprattutto quando per alimentare questo processo diventa necessario compromettere l’equilibrio ambientale di intere vallate".

"Rivolgiamo un appello a cittadini, associazioni del territorio e tutti colori che hanno a cuore quel piccolo pezzo di paradiso: fate sentire la vostra voce - concludono - per raccogliere quante più informazioni possibili sull’argomento in questione abbiamo creato una pagina Facebook (“Valle del Chiecina – No alle cave") che aggiorneremo costantemente tenendoci in stretto contatto col comitato".
 

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