Vandalismi al Matteotti, i rappresentanti degli studenti: "Chiediamo scusa, pronti ad aiutare"

I rappresentati d'istituto condannano il gesto dei compagni e sottolineano la collaborazione sempre avuta con il personale scolastico

La manifestazione degli studenti del 21 gennaio

Rigettano violenza e danneggiamenti, chiedendo anche scusa per i vandalismi fatti dai compagni. Sono i rappresentanti dell'istituto alberghiero Matteotti a parlare, in riferimento ai fatti di circa una settimana fa, quando a seguito dell'occupazione alcuni studenti hanno compiuto veri e propri raid all'interno della scuola

"Prendiamo le distanze da quanto accaduto nei giorni scorsi nella nostra scuola - scrivono in una lettera Denise Silva, Era Shtraza, Lorenzo Poli e Andrea Pizzo - non siamo d’accordo con un'occupazione violenta e distruttiva, come la gran parte degli studenti. Parlando anche a nome di quest'ultimi e ricordiamo di non fare di tutta l'erba un fascio, in quanto in questa scuola una grande maggioranza non avrebbe mai appoggiato una cosa del genere, anzi alcuni ragazzi si sono pure offerti di aiutare a sistemare la scuola devastata".

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"Ci teniamo a ribadire - proseguono - che nella nostra scuola ha sempre prevalso il dialogo e il confronto pacifico, sia con il preside e i suoi collaboratori, sia con i docenti e il personale ATA. In quanto rappresentanti di tutti gli studenti ci teniamo a chiedere scusa anche a nome di quei pochi nostri compagni che hanno vandalizzato l'istituto. Abbiamo deciso di raccogliere delle firme, come già detto precedentemente, di tutti i ragazzi di quinta che vorrebbero e si impegnerebbero ad aiutare dove è possibile per rialzare il nome della scuola. Protestare è un diritto di noi studenti - concludono - ma se dietro ci sono motivazioni valide e soprattutto se non viene danneggiato nulla".

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