Scuole nel mirino dei vandali: festa forzata per gli studenti

In una scuola di Viareggio ignoti sono riusciti ad entrare provocando un principio d'incendio e rubando computer e telefoni, al "Pesenti" di Cascina invece sono stati allagati i bagni: gli alunni protestano

Devastazione in una scuola

Nottata davvero agitata per le scuole toscane: due raid in una sola notte. Uno a Viareggio, dove ignoti sono entrati nell'istituto "Lenci" nel quartiere Varignano, forzando una porta del secondo piano, l'altro all'Itc "Pesenti di Cascina.

Nel primo caso i malviventi hanno tentato di appiccare il fuoco al palco del teatrino nell'atrio della scuola, ma, spaventati forse di quanto poteva accadere, hanno preso l'estintore e hanno spento le fiamme. Gli ignoti hanno anche tentato di forzare una porta blindata dell'aula di informatica per rubare dei computer, ma non ci sono riusciti. Sono entrati allora in presidenza da dove hanno portato via due computer e i telefoni fissi, compresi quelli che sono in portineria. Prima di andarsene gli autori del raid notturno hanno bloccato le porte di ingresso con delle sedie, tanto che stamani per entrare a scuola è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco. Una volta però scoperto quanto accaduto, gli alunni sono stati mandati a casa per consentire la bonifica della scuola.

Niente scuola anche per gli alunni del "Pesenti" a Cascina, a causa di danneggiamenti causati la notte scorsa da ignoti riusciti ad entrare nell'edificio. Secondo quanto spiegato dai Carabinieri, i vandali si sarebbero introdotti all'interno forzando una finestra del piano terra, poi hanno allagato i bagni. Così Ivana Savino, la preside dell'istituto, ha scelto di chiudere la scuola per effettuare controlli sugli impianti elettrici.

Amareggiati per l'accaduto gli alunni cascinesi. Scrive il rappresentante degli studenti nel consiglio d'istituto Lorenzo Bartalini:

"Gli atti vandalici che hanno colpito la nostra scuola e che hanno impedito il regolare svolgimento delle lezioni sono totalmente inaccettabili e privi di senso. Sono gesti, questi, portati avanti da un ristretto numero di persone senza alcuna motivazione, se non quella di creare inutili disagi a chi frequenta l’istituto. Gli interventi di messa in sicurezza e di recupero delle zone allagate e in cui sono presenti infiltrazioni di acqua richiederanno soldi che non potranno essere più messi a disposizione per le esigenze di ogni tipo degli studenti e del personale scolastico. I responsabili di questo gesto verranno probabilmente individuati nei prossimi giorni (sono state lasciate tracce organiche) e dovranno assumersi tutte le responsabilità del caso".

 

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