Giorno della Memoria: a Pisa Vera Vigevani Jarach, una delle madri di Plaza de Mayo

Una serie di incontri con la signora Vera per non dimenticare. Lunedì 27 gennaio alla Scuola Sant'Anna la 'Memoria delle Vite Sospese'

Vera Vigevani Jarach

Proseguono le iniziative del programma 'Giorno della Memoria 2020' con tre giorni di incontri con Vera Vigevani Jarach. Di famiglia ebrea, si rifugiò in Argentina nel 1939 per scampare alle leggi razziali fasciste. È una delle madri di Plaza de Mayo in seguito al rapimento e all’assassinio della figlia Franca Jarach per mano della dittatura civile-militare argentina di Jorge Rafael Videla.

Giovedì 23 gennaio (ore 18.30), al Cinema Arsenale sarà proiettato il film su Vera Vigevani Jarach “Vera, nunca más el silencio” di Manuela Irianni (Argentina, 2019). Interverranno Vera Vigevani Jarach, Hugo Estimado, Fabrizio Franceschini e Manuela Irianni. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Venerdì 24 gennaio (ore 9.30), presso l’Aula Magna nuova della Sapienza, incontro con Vera Vigevani Jarach sul tema “Tante voci una storia: gli ebrei italiani in Argentina tra leggi razziali e dopoguerra”.

Sabato 25 gennaio (dalle 9.30 alle 13.00), presso la Camera del Lavoro di Pisa in viale Bonaini, nuovo incontro con Vera Vigevani Jarach sul tema “America Latina, oggi”.

Gli appuntamenti con la memoria proseguono poi la prossima settimana.

Lunedì 27 gennaio, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, presso l’aula magna storica della Scuola Superiore Sant’Anna è possibile vivere la “Memoria delle Vite Sospese”, esperienza raccontata attraverso immagini e suoni - grazie all’opera di virtualizzazione condotta da Camilla Tanca - dell’installazione di Gianni Lucchesi, Chiara Evangelista, Ursula Ferrara presentata nell’autunno del 2018 nella chiesa di Sant’Anna a Pisa. L’esperienza virtuale rimanda agli avvenimenti che, nel 1938, strapparono alla vita civile, alla carriera accademica, agli studi universitari migliaia di ebrei italiani e stranieri che insegnavano e studiavano nelle Università, preludio per molti di loro alla deportazione, allo sterminio, all’emigrazione.
All’incontro, in programma sempre nel pomeriggio di lunedì 27 gennaio alla Scuola Superiore Sant’Anna per accompagnare questa esperienza, partecipano i docenti Barbara Henry, Michele Emdin, Massimo Bergamasco, con numerosi allievi. Chi vivrà l’esperienza virtuale, sarà messo nella condizione di entrare in contatto, attraverso la sua esperienza diretta, con immagini, voci, musiche che ripropongono lo sconquasso, lo sconvolgimento di quelle vite, rifiutate perché ritenute 'diverse'. Questo rifiuto avveniva con un atto burocratico che diveniva condanna a morte per molti, alla fuga e al nascondimento per gli altri nel lungo inverno che tra guerre e massacri segnò l’Europa sino alla Liberazione nel 1945.

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