Vermi nel piatto alla mensa scolastica: prorogato il pranzo da casa a Castelfranco

L'amministrazione attende i risultati della analisi della Asl e intanto procede con l'intenzione di non consentire la proroga dell'affidamento del servizio alla ditta appaltatrice

"In attesa di ricevere i risultati delle analisi della Asl, abbiamo deciso che anche la settimana prossima da lunedì 26 a venerdì 30 gli alunni delle scuole di Castelfranco che lo vorranno potranno portare il pasto domestico in alternativa a quello della mensa".

L’annuncio è del sindaco Gabriele Toti che, di concerto con l’assessore Chiara Bonciolini, ha deciso di prolungare anche per la prossima settimana la possibilità per i bambini di portarsi il pasto da casa, a seguito della scoperta di larve di insetti in un piatto della minestra. "Visto che dalla Asl non abbiamo ancora ricevuto i risultati degli analisi - dice ancora Toti - abbiamo ritenuto giusto di consentire sempre in via temporanea il pasto domestico. Crediamo sia necessario per riportare un clima di serenità tra i genitori. Confermiamo poi i provvedimenti presi nell’immediatezza è cioè la modifica del menù con l’eliminazione di alimenti biologici, verdure crude e minestre, in modo da avere somministrazione di alimenti facilmente controllabili e di semplice preparazione. Infine sarà possibile per un genitore ad ogni plesso essere presente al momento della refezione per verificare la qualità del servizio".

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Il Comune tira dritto anche sulla questione del contratto con Camst, la società che gestisce il servizio di refezione scolastica. Conclude il sindaco: "Lo abbiamo detto più volte, il Comune è parte lesa e quindi si deve tutelare. Abbiamo già dato mandato all’Azienda Speciale di avviare le pratiche per non consentire la proroga dell’affidamento a Camst quando il 30 luglio 2019 scadrà il contratto e fare contestazione per quanto avvenuto: in sostanza un percorso formale che può portare a risolvere il contratto attualmente in essere. Vedremo poi se ci sono margini di intervento anche prima della sua naturale scadenza".

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