Occhio a La Fontina: imprese e Comune insieme per la videosorveglianza

L'iniziativa, promossa da Cna, ha come obiettivo quello di aumentare la sicurezza nella zona produttiva tra Pisa e San Giuliano Terme

Un sistema di videosorveglianza a La Fontina per contribuire a migliorare la sicurezza di un'area in cui sono insediate circa 300 imprese. È attorno a questa idea che CNA di Pisa, Comune di San Giuliano Terme e Polizia Municipale intendono lavorare insieme per contrastare il fenomeno dei furti che colpiscono l’insediamento produttivo tra San Giuliano e Pisa.
La CNA si è fatta promotrice di una iniziativa che parte dal basso, dalle imprese, e che può essere anche un modello da seguire in altre zone produttive.
Alla presentazione del progetto, cui hanno aderito gli istituti di credito presenti in zona, hanno partecipato i titolari delle rispettive filiali il dottor Simone Russo della Bcc Pisa e Fornacette e il dottor Massimiliano Antonelli della Bcc Pescia e Cascina ed anche Chianti Banca ha promesso la sua adesione. Presenti anche diverse aziende ma soprattutto vasti consensi sono già stati manifestati verso il progetto.

Il presidente Area Pisana CNA Francesco Oppedisano ha introdotto la presentazione specificando che “abbiamo chiamato ‘Occhio a La Fontina’ il progetto per dotare nel minor tempo possibile la zona di un sistema organico a capillare di videosorveglianza pubblica da realizzarsi a spese delle imprese presenti e di coloro che volontariamente vorranno aderire. Le forze dell’ordine non possono fare tutto da sole e con la operatività garantita da una sistema di videosorveglianza che copre tutta l’area produttiva si può significativamente elevare il livello di sicurezza e di potenziamento delle reali possibilità di intervenire con tempestività ed efficacia mettendo a sistema i singoli impianti”.

“Anche l’area produttiva de La Fontina così come altre aree che ospitano attività e imprese, sono spesso vittime di furti e danneggiamenti da parte di malintenzionati e delinquenti che provocano danni sia materiali che economici, di tempo e psicologici - ha osservato il sindaco Sergio di Maio - per arginare il fenomeno dei furti ma anche di altre azioni criminose, può risultare una risposta efficace installare un adeguato impianto pubblico di videosorveglianza che possa monitorare tutti gli ingressi all’area produttiva che si aggiunga agli impianti privati. Vogliamo fortemente che possa contribuire in modo incisivo a mettere in sicurezza l’intera area, sia per la parte destinata alle attività produttive che residenziale. Per i tempi e le risorse che abbiamo non potremmo garantire un intervento con la rapidità necessaria. Ben venga, pertanto, questo progetto, che salutiamo con favore e che sosteniamo e sosterremo convintamente”.

“Per realizzare questa idea - ha spiegato ancora il presidente CNA Matteo Giusti - crediamo che occorra anche in questa circostanza ritrovare il senso più profondo della nostra comunità cercando di fornire ognuno un contributo libero e volontario per poter realizzare in tempi rapidi un impianto comune di videosorveglianza gestito dall’amministrazione comunale e dalle forze dell’ordine”.

“L’impianto è stato pensato - ha spiegato l’autore del progetto l’Ing. Michele Profeti della Promi Sicurezza - per tenere costantemente (h 24 per 365gg/anno) sotto controllo tutte le vie di ingresso e uscita da La Fontina. Si compone di almeno 9 telecamere di vario genere alcune delle quali di ultima generazione e con un sistema evoluto di ricerca immagini; risponde in pieno a tutte le norme vigenti in materia di privacy e per la fornitura di prove documentali ufficiali a supporto di azioni investigative ed eventuali indagini. L’impianto coprirà anche buona parte della zona residenziale e se le adesioni dovessero risultare sufficienti è possibile realizzare ulteriori potenziamenti e posizionare ulteriori telecamere".
 

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