Valdarno: Enrico Rossi in visita per la decima tappa del 'Viaggio in Toscana'

Alla Festa della consegna dei displomi dell'istituto 'Cattaneo' il presidente della Regione Toscana ha incontrato alunni ed ex alunni. Visita anche a Casteldelbosco, paese colpito dall'alluvione. Incontro con alcune realtà del distretto conciario

Il presidente Rossi alla Festa della consegna dei displomi a San Miniato

Visita nel Valdarno Pisano sabato per il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, nell'ambito della decima tappa del suo 'Viaggio in Toscana'. Il governatore ha incontrato le varie realtà del territorio.

Significativo il dibattito con gli alunni e agli ex alunni dell'Istituto tecnico 'Cattaneo' di San Miniato durante la Festa della consegna dei diplomi. "Fatevi coraggio, siate presenti, correte con le vostre gambe, non abbiate paura di abbattere i muri che vi ostacolano nella ricerca di voi stessi perchè la Toscana ha bisogno della vostra energia" ha detto Rossi. E riferendosi alla regione, il presidente ha ricordato come le università toscane offrano opportunità formative di alto livello, e che altrettanto alte sono le occasioni di impiego offerte dal distretto del cuoio, che ha definito punto di riferimento mondiale nella lavorazione della pelle.
"La sfida che avete davanti - ha aggiunto Rossi - è quella di mantenere e sviluppare le vostre capacità e quelle di un territorio, che è ricco anche dal punto di vista turistico. Vi invito anche a rispettare le istituzioni, a cambiarle da dentro o a criticarle da fuori, ma nel rispettodi un'eredità di democrazia che abbiamo ricevuto dai nostri nonni".
A San Miniato Enrico Rossi ha visitato anche il centro di accoglienza antiviolenza 'Frida Kahlo' che ospita attualmente 3 nuclei familiari (e le mamme hanno tutte trovato occupazione) e 5 bambini ("E' un vero piacere - ha detto Enrico Rossi - essere qui con voi per conoscere da vicino la vostra esperienza, che ho molto apprezzato. Vi invito a continuare e cercheremo di fare il possibile per aiutarvi").

Il governatore ha anche raggiunto l'abitato di Casteldelbosco, frazione del Comune di Montopoli Valdarno, colpito dall'alluvione dello scorso 31 gennaio. Qui il presidente ha ricordato che la Regione Toscana ha deciso di concedere un contributo di solidarietà di 5.000 euro alle famiglie che hanno avuto danni in seguito alle alluvioni di gennaio ed inizio febbraio.  "Invito i sindaci - ha riconfermato il presidente Rossi - a fare immediatamente i lavori in somma urgenza perchè non possiamo abbandonare il nostro territorio, ma invece dobbiamo portare via i terreni franati, consolidare strade e ponti e anche dare certezze ai cittadini. La Regione anche nel 2014, così come avvenuto negli scorsi anni, ha destinato 50 milioni di euro alla difesa del suolo. E' uno sforzo importante e ripetuto, ma non possiamo fare abbastanza senza l'intervento del Governo, visto anche che le competenze sono statali. La Toscana necessita di stanziamenti adeguati come hanno avuto la Sardegna e l'Emilia. Anche per Volterra ci aspettiamo adeguati fondi governativi".

E nella sua tappa nel Valdarno Pisano non poteva mancare una visita nel distretto conciario. Dapprima, accompagnato dal proprietario Ezio Castellani e dal vicesindaco Gabriele Toti, ha visitato la conceria 'Sciarada' a Castelfranco di Sotto, un'azienda nata nel 1977, che tratta e colora ogni giorno 5.000 pelli, che basa la metà del suo fatturato (25-30 milioni l'anno) sull'alta gamma, che esporta il 35% della propria produzione e che è ambientalmente all'avanguardia. Castellani ha parlato a Rossi di "un comprensorio da nobilitare, perché permette di vivere a 100.000 persone".
Il presidente si è detto d'accordo e ha iscritto l'azienda tra quelle "dinamiche, innovative, guidate da imprenditori che si impegnano, fino a rappresentare la vera e propria forza per la Toscana". Un concetto ribadito anche durante la visita a Santa Croce, alla nuova sede del Polo tecnologico conciario, i cui lavori sono in
dirittura d'arrivo e la cui apertura è prevista per settembre, dove Rossi è stato accompagnato dall'amministratore delegato Alessandro Volpi e dal presidente, cioè dal sindaco Osvaldo Ciaponi.
Di fronte a lui i circa 3.000 metri quadrati della nuova struttura, nata grazie ad un investimento da 5 milioni di euro, dove troverà spazio la formazione a tutto tondo sia degli studenti, che degli addetti. "E' il futuro del nostro settore - hanno tenuto a sottolineare gli ospiti - una sorta di 'università della conceria', capace di mantenere alta la qualità produttiva del distretto.
E a proposito di capacità complessiva del sistema, il presidente ha avuto modo di compiere una sosta, inizialmente non prevista, anche ad Aquarno, il sistema depurativo della riva destra dell'Arno, nato nel 1974 e ampliato via via fino agli anni Duemila, che è giunto ormai ad utilizzare metodiche di trattamento esclusivamente biologiche, senza l'uso di prodotti chimici, che ha una capacità depurativa pari a 3 milioni di abitanti equivalenti e che adesso funziona a circa la
metà delle sue potenzialità reali.

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