Vive in cantina, occupa una casa in Sant'Ermete e il Comune gli fa causa: "Uno dei tanti casi, servono risposte"

Il comitato di quartiere racconta un caso emblematico. Previsto per venerdì un incontro con amministrazione, Apes e Società della Salute per parlare dell'emergenza abitativa

E' lucida e battagliera mamma Maria, 75 anni, nel raccontare la difficoltà vissuta nel suo caso, diventato anche giudiziario, presso le case popolari di Sant'Ermete. Una storia che, come spiegano dal Comitato di quartiere, è l'emblema stesso delle rivendicazioni in tema di emergenza abitativa portate avanti da lungo tempo dal gruppo di attivisti.

"Da quando ci siamo trasferiti - racconta Maria, assegnataria da circa 14 anni a seguito di uno sfratto - mio figlio ha dovuto dormire in cantina per 12 anni. I topi gli hanno mangiato le unghie dei piedi e delle mani. Quando abbiamo trovato una casa aperta, vuota, è andato a vivere lì. Il Comune di Pisa ci ha fatto causa e due anni fa abbiamo vinto. Ora è arrivata la convocazione per una nuova udienza. E' assurdo, viviamo in condizioni disperate di degrado, sistemiamo noi le case, e ora c'è di nuovo un processo".

"A Maria è stata affidata una casa con una stanza sola - spiega Cesare Cerulli del Comitato - così quando c'è stata la possibilità è stata trovata quella situazione per il figlio, che poi il Tribunale di Pisa ha riconosciuto come scelta dettata dallo stato di necessità, fermando quindi lo sgombero, in attesa di una soluzione alternativa. Il Comune si oppose, ora fra pochi giorni c'è l'udienza di smistamento". Per il Comitato si tratta di una "vicenda emblematica - prosegue Cesare - addirittura Maria pagava anche 30 euro in più al mese di affitto perché il figlio risultata ospite. Sono in tanti ad avere problemi simili, vogliamo rendere pubblica questa storia per dire chiaramente che non è così che può andare avanti. C'è un progetto di riqualificazione votato dal quartiere, si porti avanti senza più aspettare".

Di questo e delle altre difficoltà del quartiere si parlerà domani, 15 febbraio: "Abbiamo un incontro con l'assessore Gambaccini, Apes e la Società della Salute. Parleremo delle case vuote, che si possono sistemare ed utilizzare, parleremo delle assegnazioni fatte male, con problemi di sovraffollamento. E' necessario che ci sia una svolta. Subito". 

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