Volterra revoca la cittadinanza onoraria a Mussolini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Fra il 1923 e il 1924 centinaia di Comuni conferirono la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini "quale segno di gratitudine verso il grande uomo che aveva salvato l'Italia dallo sfacelo e la guidava ai più alti destini". Nell'Italia democratica nata dalla Resistenza non può essere onorato chi soppresse ogni forma di manifestazione e di organizzazione del dissenso. Chi istituì il Tribunale speciale che somministrò agli oppositori condanne a morte, galera, confino. Chi si rese responsabile dell'infamia delle leggi razziali. Chi portò l'Italia prima all'avventura coloniale, poi alla guerra a fianco della Germania nazista.Chi ha lasciato una tragica eredità di morte, di distruzione, di sofferenza. Nel corso dei decenni, molti Comuni hanno revocato quel provvedimento. Napoli fu il primo, nel 1944. Altri si sono attivati successivamente. Il Comune di Pisa lo ha fatto nel luglio 2017. Recentemente, su proposta del Sindaco, l'ha revocata il Consiglio comunale di Volterra. Con voto unanime. Il Comitato provinciale ANPI esprime il proprio apprezzamento e ritiene che le iniziative di Pisa e di Volterra debbano essere di esempio a tutti i Comuni della Provincia.
 

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