Cascina, nuovo metodo di assegnazione dei buoni lavoro: "Prima agli italiani"

L'assessore al Welfare Ziello spiega i nuovi criteri per l'attribuzione dei voucher. Stanziati 10mila euro per potenziare il servizio

Cambiano le modalità di attribuzione dei voucher nel comune di Cascina.
Nella Giunta di martedì 18 ottobre infatti sono stati approvati i nuovi criteri e le nuove modalità per l'assegnazione delle prestazioni occasionali di tipo accessorio tramite l'erogazione di sostegni economici mediante buoni lavoro, proposti dall'assessore al Welfare Edoardo Ziello.
"Per le Politiche Sociali del Comune di Cascina si tratta di una ‘rivoluzione’ - sottolinea Ziello - prima si poteva fare domanda in ogni periodo dell'anno con il rischio di ingolfare il sistema di assegnazione delle prestazioni occasionali, generando un forte malcontento tra i cittadini richiedenti che si vedevano scavalcare da parte di altri per colpa di criteri obsoleti e sbagliati. Molte persone che sono venute al ricevimento e che avevano fatto domanda mi hanno segnalato il proprio disappunto e la propria sfiducia, chiedendomi di poter fare qualcosa per modificare il sistema di gestione delle prestazioni occasionali". 
 

Così, proprio per far fronte al crescente numero di cittadini che chiedono un supporto economico, l'amministrazione comunale ha optato per potenziare il sistema dei voucher, con lo stanziamento di 10.000 €, dando inoltre priorità a chi vive da maggior tempo a Cascina.
"Il nuovo sistema prevede un vero e proprio bando pubblico che verrà lasciato aperto per circa tre mesi con una relativa graduatoria pubblica che si formerà con l'utilizzazione di una serie di punteggi - spiega l'assessore Ziello - nei criteri per l'attribuzione dei punteggi per l'accesso al beneficio spicca quello della storicità di presenza. Si prevede un sistema di attribuzione in forma crescente correlato al numero di anni di residenza sul territorio.
Si parte da un minimo di cinque anni di residenza, che permette di ottenere un punto, fino ad arrivare ad ottenere quattro punti se si ha una residenza di oltre trenta anni". "Grande rilevanza viene data ai nuclei in emergenza abitativa con una previsione di tre punti in graduatoria e a quelle persone che hanno perso il posto di lavoro con un punteggio progressivo in fasce temporali che si ispirano alla individuazione del momento della cessazione del rapporto lavorativo, potendo arrivare ad un punteggio di tre punti - prosegue Ziello - fermo restando il principio umanitario della dignità della persona che va oltre ogni valutazione formale ovvero prestare aiuto immediato a chiunque si trovi in situazioni di emergenza estrema, nella situazione di scarsità di risorse come quella attuale, il Comune deve dare priorità alle famiglie storiche cascinesi".

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