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Ci siamo: il colosso Ikea arriva ai Navicelli, tra sei mesi il via ai lavori

Soddisfatti il primo cittadino Filippeschi e il governatore Rossi che sottolinea di aver lasciato a Ikea la libera scelta sul luogo dell'insediamento. Ora che la decisione è presa c'è voglia di fare presto

Redazione 28 settembre 2011

Tra sei mesi potrebbe già essere posta la prima pietra del nuovo punto vendita Ikea. Il comune ha già ben chiaro il cronoprogramma da seguire. Questa la notizia più succosa della conferenza stampa fissata nel pomeriggio da un soddisfatto Marco Filippeschi dopo la decisione di Ikea di aprire a Pisa , per la precisione nella zona dei Navicelli, area che rispetta in pieno le prerogative ritenute fondamentali dal colosso svedese per l'eventuale apertura di un negozio in Toscana, ovvero la vicinanza alla costa e ad un nodo autostradale. La zona prescelta si trova proprio vicino al mare, all'Aurelia, alla superstrada, all'autostrada e addirittura all'aeroporto, quindi è stata ritenuta adatta.

IL COMUNE. Per il primo cittadino questa notizia è la riprova del dinamismo di Pisa che vede già in cantiere il progetto del People Mover e in corso d'opera i Piuss. "Il prossimo 5 ottobre incontrerò i responsabili del gruppo che ci formalizzeranno la richiesta di insediamento nella zona dei Navicelli" ha sottolineato il sindaco.
"L'area individuata - ha spiegato Filippeschi - è già destinata a edificazioni e dunque non vi sarebbe necessità di nuovi strumenti urbanistici, perché non ci sarà consumo di suolo in più rispetto a quanto già pianificato, ma basta una variazione urbanistica per la destinazione d'uso di quegli spazi. Per Pisa è una grande opportunità, colta per il dinamismo che la città sta mettendo in campo e anche grazie al lavoro sinergico svolto insieme alla Regione Toscana e al presidente Enrico Rossi".

Sono state proprio le previsioni urbanistiche del Comune e le scelte fatte a convincere Ikea a restare in Toscana e in particolare a Pisa. "I loro tecnici - ha sottolineato Filippeschi - hanno comparato il complesso delle nostre proposte in incontri informali fatti con noi, ma ritengo anche con altre città della Toscana ed evidentemente il quadro che noi gli abbiamo rappresentato ha convinto la multinazionale ha investire su Pisa". Il nuovo store del colosso del mobile sorgerà, come già detto, in un'area compresa tra l'Aurelia e il canale dei Navicelli, a sud della città, e in prossimità degli svincoli dell'A12 e della superstrada Firenze-Pisa-Livorno. "Anche per quanto riguarda la viabilità - ha aggiunto l'assessore all'urbanistica, Fabrizio Cerri - quella zona è pronta a sopportare l'aumento dei flussi di traffico perché sono già previste una serie di rotatorie che rendano più scorrevole la mobilità lungo l'Aurelia anche in virtù della crescita dell'aeroporto Galilei". "In quella zona - ha concluso Filippeschi - sorgerà anche una fermata del People Mover, la metropolitana di superficie che dal 2015 collegherà l'aeroporto alla stazione ferroviaria, e si trova a due passi dalla cittadella aeroportuale che nascerà dove prima c'era il vecchio deposito merci. Chiederemo anche a Ikea di sistemare lì un punto informativo e di accoglienza per i tanti frequentatori del negozio attraverso il quale far conoscere le bellezze di Pisa".

LA REGIONE. Intanto da Firenze giunge la piena soddisfazione anche del presidente della Regione Enrico Rossi che si è impegnato in prima persona per far arrivare l'insediamento in Toscana. "Fin dall'inizio mi sono sempre espresso a favore dell'insediamento Ikea sulla costa - afferma Rossi - per la verità l'ipotesi di Vecchiano non riguardava solo Ikea, ma si trattava di un vero e proprio centro commerciale, che avrebbe comportato il raddoppio dei volumi e un maggiore impatto ambientale e sarebbe entrato in concorrenza con il tessuto commerciale delle piccole imprese".
"Quando, a seguito delle dichiarazioni della multinazionale di abbandonare l'investimento, mi sono incontrato con l'Ad di Ikea Italia - continua il governatore - ho chiarito subito che nel progetto di Vecchiano c'era questo vizio di origine e che, se Ikea avesse confermato la disponibilità al proprio specifico insediamento, la Regione avrebbe dato il proprio supporto, chiedendo alla multinazionale un impegno sul piano occupazionale e della valorizzazione del tessuto produttivo toscano. Nell'occasione ho chiarito anche, e ci tengo a precisarlo oggi, che Ikea avrebbe dovuto sentirsi completamente libera di decidere la soluzione migliore per il suo insediamento sulla costa, tra le tante proposte che i comuni avevano nel frattempo avanzato".

"Oggi - aggiunge Rossi - prendo atto con soddisfazione della scelta fatta da Ikea, e rinnovo la completa disponibilità ad istituire fin da subito un tavolo regionale per procedere speditamente al rilascio delle autorizzazioni e ad attivare tutte le relazioni necessarie tra la multinazionale e le realtà produttive della Toscana. Siamo di fronte a un caso di attrazione degli investimenti di circa 70 milioni che produrrà nuovi posti di lavoro su tutta la costa. Inoltre dalle parole dell'ad Mikael Ohlsson, che ringrazio per gli apprezzamenti espressi nei confronti della Regione, emerge la volontà del gruppo di acquistare mobili e accessori da aziende italiane, e quindi, mi auguro, anche toscane, aumentando così non solo le vendite ma anche gli acquisti. Sono sicuro che il nostro tessuto produttivo è all'altezza di offrire risposte adeguate alla domanda della multinazionale e alla volontà dichiarata dal suo amministratore di ampliare il numero dei fornitori italiani".
"Apprezziamo infine - conclude il presidente Rossi - il motto di Mikael Ohlsson, quando ci dice di essere al tempo stesso "paziente e impaziente". Noi condividiamo questo motto, che ce ne ricorda uno latino non molto diverso: "festina lente", affrettati lentamente".

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