Primo impiego? Come scrivere un CV efficace

Realizzare un curriculum vitae adeguato è senza dubbio il primo passo per trovare un posto di lavoro: ecco una guida completa per non cadere nei classici errori e scrivere un cv difficile da cestinare

La ricerca di un lavoro è già di per sé un’attività piena di insidie. Di consigli e idee su come fare carriera è pieno il web, ma se sei uno studente alla ricerca del tuo primo impiego probabilmente quello di cui hai bisogno è capire prima come fare ad ottenere un lavoro, partendo per esempio dalla stesura del tuo primo curriculum vitae. Può sembrare facile ma la verità - diciamolo chiaramente - è che nessuno ci ha mai insegnato come fare. 

Come scrivere un curriculum vitae convincente se sei alla ricerca del tuo primo lavoro

Non esistono corsi di studio che ti insegnano a scrivere bene un curriculum vitae e non ci sono esami che devi superare per sapere se, una volta che hai iniziato a provarci, lo stai facendo in modo giusto. Esistono però dei consigli utili e pratici per chi, come te, si trova alle prime armi e che, come ti spiegherò, possono aiutarti tanto nel processo di ricerca del tuo primo lavoro. 

Il cv personale sarà il tuo biglietto da visita, un breve riassunto che punta a trasmettere in poche righe chi sei, cosa hai fatto e cosa sai fare. Su Internet ci sono tanti esempi di cv già precompilati dai quali puoi prendere spunto, ma se tu vuoi fare colpo sul selezionatore è molto importante non limitarsi ad un semplice “copia e incolla” di questi schemi già preimpostati. È vero, sono utili perché possono fungere da monito e darti un’idea sulle informazioni che vanno inserite in un cv, ma come te probabilmente altri hanno già fatto e faranno le stesse ricerche. Quante sono le possibilità che qualcuno abbia un curriculum identico al tuo? Tante, molte di più di quante tu possa immaginare. 

In generale devi sapere che ogni curriculum vitae può essere diviso in più sezioni

  • Prima parte dedicata alle informazioni personali (nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza, contatti come email, telefono e Skype ed - eventualmente - lo stato occupazionale)
  • Seconda parte dedicata all’elenco delle esperienze lavorative (indicandone azienda, tempo di impiego, mansioni svolte e ruolo ricoperto)
  • Terza parte dedicata all’esposizione delle qualità e competenze personali e professionali (elenco delle skills, eventuale conoscenza della lingua, competenze informatiche e/o tecniche, possesso di determinati certificati etc.). 

Oggi come oggi sono anche molto apprezzati i cv contenenti una foto personale del candidato e, nella parte finale (a conclusione), c’è anche chi preferisce inserire una sezione extra dedicata agli hobby e le passioni. In linea generale, comunque, vale la regola che un curriculum - per fare colpo sui recruiter - non deve essere né troppo corto né troppo lungo. Un elenco infinito di informazioni (magari non richieste) non è ben visto da chi assume, proprio alla stregua di un cv striminzito e privo di elementi rilevanti. L’importante, in questi casi, è trovare il giusto compromesso. Secondo l’opinione prevalente, comunque, un cv non deve essere mai più lungo di due pagine

Mi preme ricordarti, in fine, che tutte queste accortezze non valgono a niente se nello stesso sono presenti errori grammaticali, sviste o se le informazioni sono riportate in maniera scorretta e poco chiara. Fatte queste premesse tecniche, a questo punto, voglio darti dei consigli che credo siano in grado di chiarirti meglio le idee al riguardo. 

Personalizza di volta in volta il tuo cv 

Una volta che avrai individuato il font giusto, scelto la dimensione dei caratteri e inserito tutte le informazioni necessarie, potresti fare l’errore di considerare il tuo cv perfetto così com’è. Quello che devi sapere, però, è che non esiste il curriculum vitae perfetto. Prima di tutto, anche se ti sembrerà banale, in questi casi si può sempre migliorare e, in secondo luogo, è molto importante che tu non perda mai di vista l’obiettivo principale, ovvero: fare colpo sul tuo datore di lavoro. 

Un curriculum vitae ordinato non ti assicurerà il posto, per questo motivo ogni volta che ti candidi per un lavoro devi adattare il tuo cv all’annuncio a cui stai rispondendo. Che cosa vuol dire? Cercano una persona responsabile e organizzata e tu lo sei? Bene, assicurati che sia inserito nell’elenco delle tue qualità personali. Hanno bisogno di qualcuno che sia fluente nell’inglese e tu hai trascorso un periodo più o meno lungo all’estero? Ottimo, inseriscilo tra le tue esperienze. In questo senso potrebbe ritornarti utile leggere più volte gli annunci di lavoro individuando di volta in volta le parole chiave e, se necessario, usare le stesse all’interno del tuo curriculum. Dai priorità a quello che cercano e non solo a quello che sai fare, senza mai mentire (sia chiaro!). 

Dai il giusto risalto alle tue abilità

Se sei alla ricerca del tuo primo impiego è probabile che tu non abbia chissà quale esperienza lavorativa alle spalle. Se così fosse tranquillo, non scoraggiarti. Le tue abilità possono essere la tua arma vincente e, se saprai metterle in risalto nel modo giusto, hai già risolto parte del problema. 

Fai quindi diventare le tue qualità personali protagoniste del tuo cv. Come? Per esempio dando spazio ad esperienze scolastiche o formative grazie alle quali hai avuto modo di sviluppare e mettere alla prova le tue qualità (come le attività extracurriculari, vacanze - studio, progetti di volontariato, frequentazione di corsi extrascolastici, hobby che ti hanno permesso di vincere premi etc.).
Se sei un tipo che ha viaggiato molto, per esempio, menzionarlo nel tuo cv potrebbe suggerire ai recruiter che sei una persona che non ha paura dei cambiamenti e aperta ai rapporti interpersonali. Escludi invece tutto ciò che potrebbe farti apparire "schierato" da un punto di vista politico. Se sei un attivista o sei tesserato ad un determinato partito non dirlo. Chi legge il tuo curriculum potrebbe avere delle idee completamente opposte alle tue e, per questo, scartare la tua candidatura a prescindere.

Non imbrogliare

Non importa se si tratta di una piccola bugia, talmente irrilevante da non essere scoperta, mentire sul proprio cv è sempre una cattiva idea. Oggi, recruiter e datori di lavoro, ci mettono un attimo a dare uno sguardo alla tua vita privata. Social network, amicizie in comune e la facilità (e velocità) con cui vengono condivise e scambiate le informazioni rendono breve la vita di una bugia. Sei veramente sicuro di voler correre il rischio? 

Se non hai esperienza lavorativa 

Se non hai mai lavorato è molto probabile che, guardando il tuo cv, tu abbia la sensazione di avere davanti qualcosa di incompleto. È vero che avere qualche esperienza alle spalle aiuta sicuramente a rendere il curriculum più interessante, ma spesso chi si trova nella tua stessa posizione ha solo bisogno di cambiare punto di vista per capire che può ancora giocarsela bene. Mi spiego meglio. 
Un curriculum vitae non serve solo a dimostrare ai datori di lavoro ciò che hai fatto, ma mostra loro cosa puoi fare. Pensalo perciò come ad un biglietto da visita, un documento che dica nero su bianco ai recruiter in cosa sei bravo, a cosa sei interessato e cosa hai realizzato fino ad ora nella vita.

Non dimenticarti quindi di: 

  • Mettere in evidenza i tuoi successi raggiunti (scuola, università e, in generale, tutti i risultati raggiunti durante il periodo formativo)
  • Cita tutti i titoli di studio e i corsi seguiti pertinenti al lavoro per cui ti candidi;
  • Non dimenticarti le attività extra (stage, esperienze all’estero, volontariato etc.)
  • Dai risalto alle qualità che possiedi e che sono espressamente specificate negli annunci ai quali rispondi. 

Un’ottima idea, in fine, potrebbe essere quella di aggiungere una lettera di presentazione dove spieghi meglio perché dovrebbero assumere te e quale apporto garantiresti all’azienda. Se nell’annuncio non è espressamente richiesta una cover letter puoi sempre provare a sintetizzare il tutto nel testo di accompagnamento o nel corpo della mail. Ricorda che, anche in questo caso, essere chiari e concisi è importantissimo, altrimenti rischi di far annoiare chi legge. 

Curriculum alternativi

Arrivati a questo punto mi preme sottolineare una cosa. Quanto detto fino ad ora vale soprattutto per i curriculum vitae tradizionali (conosciuti anche come cronologici), dove basta elencare formazione, esperienze e competenze in maniera precisa e ordinata per sperare di fare colpo sul selezionatore. Sono quelli più diffusi e, in generale, mi sento di consigliarti di scegliere questo tipo di formato se ti stai affacciando per la prima volta al mondo del lavoro. 

È anche vero, però, che vi sono dei settori in cui potrebbe essere più apprezzata un po’ di inventiva o fantasia. Basta pensare per esempio alla categoria dei grafici o, in generale, al mondo dei creativi. In questo caso avere un curriculum diverso dal solito o optare per un portfolio o un curriculum vitae digitale forse potrebbe rivelarsi la scelta migliore. 

È possibile anche che, in alcuni casi, siano le aziende stesse a chiederti l’invio di un curriculum “non tradizionale”. A me personalmente è capitato un paio di volte di leggere annunci di lavoro dove veniva richiesto l’invio di un video cv (ovvero una presentazione video dove il candidato, in maniera del tutto personale e libera, si presenta e parla del suo trascorso scolastico/accademico e professionale). Si tratta di prassi non ancora molto diffuse ma, a giudicare dai tempi e dal modo in cui le nuove tecnologie stanno influenzando sempre di più i modi di comunicare, non è escluso che in futuro si diffondano rapidamente. 

I consigli degli esperti 

Secondo una ricerca condotta dall’Università di Harvard, portata avanti da docenti esperti di Risorse Umane, un curriculum vitae (oltre a essere personalizzato di volta in volta e scritto in maniera tale che informazioni personali, esperienze e competenze siano ben chiare) ha più probabilità di non essere cestinato se: 

  • Contiene verbi ed aggettivi brevi e concisi, niente affermazioni lunghe o frasi troppo articolate (“Persona organizzata e precisa” va bene, “Persona in grado di organizzare autonomamente il proprio lavoro e di definire priorità e responsabilità” un po’ meno)
  • Presenta una grafica semplice e intuitiva, tale da spostare subito l’attenzione su quelle che sono le informazioni più importanti (attenzione dunque agli spazi lasciati tra una sezione e l’altra, al format scelto, ai colori etc.). 

Il modo in cui ci si presenta, dunque, è fondamentale, ma deve certo essere bilanciato da tutto il resto. Diciamo che ciò che devi fare è non sottovalutare né l’aspetto né il contenuto del tuo cv, ma provare a dare il giusto risalto ad entrambi. Se sei alle prime armi, in fine, ti potrebbe tornare utile mostrare il tuo curriculum a qualcuno con più esperienza di te. Un amico o un parente che ha già trovato lavoro o semplicemente qualcuno di cui ti fidi e che, da esterno, può fornirti dei feedback obiettivi.

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