Confcommercio: "Mille volte no alla tassa di soggiorno"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

"Mille volte no alla tassa di soggiorno nel Comune di Pisa. E speriamo che l'assessore al bilancio Giovanni Viale non si prepari davvero a vestire i panni del vampiro che succhia il reddito delle imprese turistiche. Introdurre una tassa di soggiorno è l'ultima cosa di cui l'economia turistica locale ha veramente bisogno. Imprenditori e strutture ricettive, a fronte di ingenti investimenti economici e umani, da almeno tre anni sono i protagonisti di una lotta senza quartiere contro la crisi, la concorrenza internazionale, i costi d'esercizio in aumento, le tariffe sempre più ribassate, i margini di redditività in caduta libera. Spesso soli in questa durissima lotta quotidiana, dimenticati dalle istituzioni, che proclamano a parole quanto è bello il turismo e poi non sono in grado di garantire neanche un minimo di cartellonistica, imprenditori soli a fronte di servizi profumatamente pagati e tuttavia inesistenti, all'interno di un contesto cittadino puntellato da picchi cronici di degrado. Come possono gli albergatori e gli imprenditori turistici non pensare allo scempio prolungato di piazza Vittorio Emanuele, o alla situazione della stazione, un biglietto da visita della città che definire orrido è quasi solo un eufemismo? E che dire di Piazza Manin, piuttosto che a Tirrenia, piazza Belvedere? Potremmo proseguire per ore, ma quello che vogliamo sottolineare è il fatto inaccettabile che si voglia, una volta ancora, in una sequenza senza fine, mettere le mani indebitamente nelle tasche e nel lavoro degli imprenditori. La diabolica fantasia con la quale gli amministratori pubblici studiano provvedimenti di prelievo del reddito altrui dovrebbe essere meglio impiegata e applicata in maniera molto più proficua in efficienti meccanismi di razionalizzazione degli sprechi comunali, di sensibile contrazione delle ingenti spese correnti e del fiume di denaro che mantiene in vita apparati pubblici costosi e totalmente inefficienti. Altro che tassa di soggiorno! Non chiediamo che l'Assessore Viale si trasformi di colpo in un genio delle finanza pubblica, sarebbe fin troppo ingeneroso, ma un briciolo di buon senso, quello sì, gli imprenditori hanno diritto a pretedenderlo”.

Federico Pieragnoli
Direttore Confcommercio Pisa

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