Confcommercio: “Tassa di soggiorno a San Miniato? Siamo contrari!”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Esprimiamo la nostra più netta contrarietà all'ipotesi di introduzione di una tassa di soggiorno a San Miniato. Come Confcommercio Pisa abbiamo già affrontato questo tema, sia a livello provinciale, sia nel confronto diretto con alcuni comuni del comprensorio. I temi all'ordine del giorno sono sempre gli stessi: l'introduzione della tassa di soggiorno è una mannaia calata sull'intero settore turistico, un settore economico fondamentale, che risente della gravissima crisi in atto e che non può continuare ad essere considerato la cenerentola della nostra economia, da colpire ogni volta che è necessario fare cassa. Un settore che ha l'Iva tra le più alte al mondo, sottoposto ad una concorrenza internazionale spietata, e che nello specifico di San Miniato, oltre ad una bassa redditività, è reduce da tre anni di fatturato in calo. Pensiamo al contrario, che politica e istituzioni, invece di pensare all'introduzione di nuovi balzelli a danno degli imprenditori, proprio in questo momento in cui il vento sembra poter cambiare, dovrebbero sostenere, agevolare e contribuire al massimo per sviluppare maggiormente l'economia turistica del territorio. In particolare dovrebbe essere incentivato, in maniera più consapevole ed integrata, la promozione del territorio e il necessario rapporto con il commercio e i pubblici esercizi, soprattutto con i negozi di vicinato, da valorizzare proprio in funzione di un valido e prezioso supporto al più generale movimento turistico.
Restiamo infine meravigliati dall'atteggiamento tutt'altro che leale dell'Amministrazione comunale di S. Miniato, che invece di chiamare ad un confronto, seppur preliminare, le più rappresentative associazioni di categoria su questo ed altri temi fondamentali, preferisce continuare a scegliere in maniera arbitraria gli interlocutori da incontrare di volta in volta, seguendo la logica, di romana memoria, del “divide et impera”.
Noi crediamo, al contrario, che questo modo di procedere non conduca da nessuna parte, non faccia il bene e alla fine sia controproducente per San Miniato, per gli imprenditori e per l'intero comparto turistico commerciale”.

 

Federico Pieragnoli
Direttore Confcommercio Pisa

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