Lavoro e sindacato nella storia d’Italia. Rappresentanza, conflitto, democrazia

Ciclo di incontri-dibattito in occasione del 150° anniversario dell’unità nazionale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Inizierà domani, venerdì 16 settembre, un lungo ciclo di incontri dibattito su “Lavoro e sindacato nella storia d’Italia”, organizzato dalla Camera del lavoro di Pisa, in collaborazione con il Dipartimento di storia dell’Ateneo cittadino, della Fondazione Di Vittorio e della Domus mazziniana di Pisa. Tutti gli incontri si terranno nella sala Franco Baroni della Camera del Lavoro, in viale Bonaini, Pisa.

Questa iniziativa è stata fortemente voluta dalla Cgil di Pisa  ed è stata organizzata con il contributo ed il coordinamento di Luca Baldissara e Pasquale Cuomo del Dipartimento di storia. Essa copre tutti i centocinquanta anni di storia dello stato unitario e, infatti, rientra ufficialmente nelle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Tuttavia, si distingue dalle altre celebrazioni perché è l’unica che pone il “lavoro” al centro di una riflessione storica sul nostro paese. Non si tratta infatti di una reinterpretazione storiografica in chiave politica, ma di un’analisi storica che mette al centro della propria indagine i processi di trasformazione economica e sociale avvenuti in tutto l’arco post-unitario. Ovviamente la storia del sindacato in Italia ha un posto di riguardo in questo ciclo, ma non esclusivo visto che si intende esaminare la complessità dello sviluppo economico, sociale e civile del paese. Non a caso una delle parole chiave dell’iniziativa è la democrazia e perciò il ruolo del mondo del lavoro nell’affermazione di questo valore.

Le analisi degli studiosi sono accompagnate da discussioni finali e testimonianze di protagonisti del mondo sindacale della CGIL. Questa è un’altra caratteristica che, nelle intenzioni degli organizzatori, tende a rendere vivo il dibattito e a non esaurire tutto in una serie di comunicazioni accademiche. L’obiettivo non è soltanto quello di ricostruire in un’ottica particolare la storia d’Italia, visto il ruolo fondamentale del lavoro in questo paese, ma anche quello di aprire la Camera del lavoro alla cittadinanza e farne un luogo di aggiornamento e scambio di idee. Questa serie di seminari arriva, infine, in un momento delicato di crisi economica e di forte attacco ai diritti fondamentali di lavoratori e pensionati, e si pone quindi l’obiettivo di assolvere anche ad un compito di riapertura del confronto  sui temi della difesa dell’occupazione e dello stato sociale.

Gianfranco Francese

segretario provinciale Cgil

 
   

 

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