Cetriolo killer, Coldiretti: "Nessun calo di vendite nel pisano"

Gli acquisti dei cetrioli non hanno registrato flessioni e nei mercati di Campagna Amica, promossi dalla Coldiretti, gli acquirenti dimostrano piena fiducia nei confronti degli agricoltori locali

Nel pisano si mangiano tanti cetrioli quanto prima dell’allarme batterio killer. La psicosi sembra non essere arrivata nel nostro territorio dove non si registra, stando alle ricognizioni effettuate dalla Coldiretti Provinciale negli ultimi giorni, alcun calo nelle vendite di ortaggi e frutti di stagione. Tanto meno del cetriolo, in un primo momento imputato numero uno, che continua ad essere il protagonista della cucina e della dieta toscana. “Le verdure coltivate in Provincia di Pisa sono controllate, tracciate e sicure - spiega Aniello Ascolese, Direttore Provinciale Coldiretti - e non abbiamo riscontrato nessuna anomalia, nonostante il tam tam mediatico, dei prodotti comunemente commercializzati durante gli appuntamenti con i mercati di Campagna Amica che si tengono settimanalmente”.
 
A premiare la filiera corta dei mercati esclusivi degli agricoltori, il meccanismo della vendita e dell’acquisto diretto di prodotti locali coltivati dalle aziende agricole del territorio. Non ci sono intermediazioni, né tanto meno, prodotti che arrivano da altre regioni o altri paesi. Chi produce conosce chi vende, e viceversa. “Da una ricognizione compiuta a livello locale presso gli Agrimercati di Campagna Amica operanti settimanalmente nei comuni di Pisa, Pontedera, Ponsacco, Cascina e Volterra - analizza Fabrizio Filippi, Presidente Provinciale Coldiretti - abbiamo evidenziato come i consumatori stiano dimostrando fiducia nei confronti degli agricoltori locali e, conseguentemente, non abbiamo registrato cali di vendite né per i prodotti orticoli di stagione quali insalate, zucchine, pomodori, né per la frutta come le fragole, ciliegie, pesche, oltre alle carni ai vini, all’olio al latte crudo ed ai formaggi. Questo vale anche per i cetrioli”.
 
Un risultato che Coldiretti spiega attraverso il successo del progetto per realizzare una filiera agricola tutta italiana: un percorso non facile che si appoggia sulla sensibilità e disponibilità delle imprese agricole che hanno scelto di rigenerarsi e, soprattutto, sulla scelta del consumatore. “Il consumatore - conclude Filippi - ha capito che al mercato di Campagna Amica acquista soltanto ed esclusivamente prodotti locali. E’ sereno quando acquista, è sereno quando mangia. Le imprese insieme al loro prodotto vendono la trasparenza: un valore che oggi è ben evidente”.
 

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