Caso Ikea: San Miniato chiama il colosso svedese

Il sindaco, convinto della grande opportunità di lavoro che la struttura offrirebbe, ha contattato l'amministratore delegato di Ikea Italia per avanzare la sua proposta: lo stabilimento troverebbe sede all'interporto

Nuovi sviluppi nella vicenda Ikea dopo il no del colosso svedese alla costruzione dello stabile nel comune di Vecchiano. A farsi avanti è infatti il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini che ha contattato IKEA, la multinazionale svedese, per proporre il territorio come sede di un nuovo stabilimento. Il primo cittadino ha inviato una proposta a Lars Petersson, amministratore delegato di IKEA Italia.

“Abbiamo un’area già predisposta con strutture e parcheggi ma soprattutto con un ottimo collegamento viario trattandosi di un luogo vicino all’ingresso della superstrada Fi.Pi.Li., baricentro tra Firenze e Livorno.  Parlo dell’interporto nella zona di San Donato dove IKEA potrebbe aprire un nuovo punto vendita - afferma Gabbanini - sentito il Dirigente tecnico del Comune ho accertato che le caratteristiche territoriali dell’area rispondono alla possibilità di insediare uno stabilimento come quello che vorrebbe costruire IKEA. Questo progetto afferirebbe grandi opportunità sul fronte occupazionale, opportunità  che meritano di essere valutate attentamente. Il posto di lavoro va tutelato sempre e comunque perché è esso stesso un fattore di crescita economica.  Per tale motivo propongo San Miniato come sede".

La riflessione del sindaco sanminiatese parte da lontano, ale a dire dai risultati negativi della regione: disoccupazione +3,2%, calo della quota stabile di lavoro - 4,2%. "In Toscana - prosegue Gabbanini - ci sono 121mila disoccupati di cui 70mila sono giovani. Un progetto di questo genere, in un periodo caratterizzato da una forte crisi economica, permetterebbe molti posti di lavoro. Per superarla si possono, si devono, costruire insieme percorsi di opportunità. IKEA rappresenta proprio questi percorsi: i suoi dati ci fanno capire le dimensione del gruppo, ma soprattutto di un fenomeno di costume e di una filosofia commerciale".
 
"Sono fiducioso sulle potenzialità del nostro comune perché non credo che il colosso svedese per l’arredamento abbia rinunciato all’ipotesi di aprire un secondo punto vendita in Toscana - conclude il sindaco di San Miniato - la nostra regione può rispondere a questa richiesta. Quindi voglio essere ottimista perché potremmo avere una risposta affermativa".  

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