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Pisa e il lavoro: il rapporto 2011 con i dati della Provincia

Un 2011 di complessiva tenuta occupazionale per Pisa e provincia: ma con una tendenza al peggioramento dello scenario, soprattutto nel secondo semestre

Redazione20 luglio 2012

Pubblicato dalla Provincia il "Rapporto sul mercato del lavoro e sull’attività del centri per l’Impiego” il dossier, in collaborazione con il dipartimento di scienze economiche dell’Università, è stato presentato dall’assessore Anna Romei, insieme al presidente Andrea Pieroni.

L’ANDAMENTO
“La dinamica congiunturale del 2011 - conferma Romei - mette in luce due fasi distinte: un miglioramento di entità modesta nei primi mesi, seguito però da un rapido deterioramento delle condizioni generali (sotto la recessione che ha colpito l’Italia in quel periodo e che si è aggravata nella metà iniziale del 2012), con un  declino della domanda di lavoro, rivelatasi insufficiente a coprire le dimensioni dell’offerta”.

LA DISOCCUPAZIONE
Secondo la rilevazione effettuata dall’Istat, nel 2011 l’occupazione ha globalmente retto, grazie soprattutto a una lieve crescita dei servizi: ma a fronte di ciò, il tasso di disoccupazione è comunque salito dello 0.5%, arrivando ad attestarsi attorno al 6%. Di per sé un valore che continua ad essere tra i più bassi della Toscana: “Tuttavia attenzione”, prosegue Pieroni, “perché questo indicatore, pur importante, da solo non basta a dar conto della situazione reale. A una ‘disoccupazione registrata’ relativamente contenuta potrebbe corrispondere una ‘disoccupazione nascosta’ legata a fenomeni di scoraggiamento dovuti alle scarse chance di trovare collocazione”.

I GIOVANI
Particolarmente preoccupante è la loro condizione. Nella fascia 14-24 anni sono ben 2.500 i ragazzi che cercano lavoro, ma non riescono a trovarlo. Mentre il rapporto tra il tasso di disoccupazione giovanile (nel 2011 è salito fino al 29.5%) e quello dell’intera popolazione è fra i più alti a livello nazionale.Si riscontra un calo delle iscrizioni all’Università, che potrebbe interpretarsi come effetto delle crescenti difficoltà economiche di larghi strati della società.

LE DONNE
Negli ultimi quattro anni il tasso di disoccupazione femminile è salito di oltre 2 punti, spingendosi al 30%. Il tasso sull'occupazione è sceso di oltre 4 punti, portandosi al 53%: flessione particolarmente grave, se si considera il gap con il dato medio europeo, I divari di genere (anche nei livelli retributivi) permangono dunque molto elevati.

ASSUNZIONI E CESSAZIONI
Altro dato significativo, gli avviamenti al lavoro si sono ridotti del 18%, mentre le interruzioni di rapporto hanno compiuto un balzo del 35%. Positivo invece il dato relativo alle stabilizzazioni di contratti, in aumento del 10%.  

AMMORTIZZATORI SOCIALI
Per quanto riguarda la cassa integrazione, esaminando il monte ore autorizzate nel 2011 (ben 5 milioni circa), si evidenzia come la Cig ordinaria (con quasi 1.500 ore) abbia registrato una flessione consistente (-37%); mentre la Cig straordinaria (con oltre 2.000 ore) abbia continuato a crescere (+38%), a fronte di un calo della Cig in deroga (anch’essa con quasi 1.500 ore, -28%) che invece l’anno prima aveva registrato un fortissimo aumento (+90%). La forbice tra la cassa ordinaria e quella straordinaria riflette un lieve recupero delle ore totali lavorate, pur in presenza di un numero crescente di crisi aziendali. Passando all’indennità ordinaria di disoccupazione, i percettori sono aumentati del 20%, passando a 5.083 dai 4.228 censiti al dicembre 2010.

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CENTRI PER L’IMPIEGO
Questa, in estrema sintesi, l’attività svolta dalle quattro strutture (Pisa, Pontedera, Santa Croce, Volterra). Circa 69 mila le situazioni prese in carico, corrispondenti a oltre 50 mila persone che si sono avvalse dei servizi dei Centri. 8.800 i colloqui di orientamento, 622 i tirocini avviati,  876 le richieste di preselezione accolte, corrispondenti a 1.230 lavoratori coinvolti. Il 50% dei nominativi segnalati è poi stato effettivamente assunto dalle imprese che ne avevano fatto richiesta, dato questo in notevole aumento rispetto al 2010.

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