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Esuberi alla Cdc: ritiro procedure mobilità per 127 dipendenti

Sembrano essere arrivati ad un accordo i sindacati, scesi in campo in difesa dei dipendenti, e la proprietà dell'azienda: si tratta anche per la posizione di 50 addetti alla logistica

Redazione 5 maggio 2012

Spiragli per i lavoratori della Cdc, l'azienda di informatica di Pontedera alle prese con gli esuberi di personale. La proprietà ha infatti proposto ai sindacati il ritiro della procedura di mobilità per 127 dipendenti, accogliendo le richieste dei rappresentanti dei lavoratori che chiedevano un anno di cassa integrazione straordinaria e percorsi di mobilità volontaria. Lo affermano gli stessi sindacati che ieri mattina si sono incontrati con esponenti dell'azienda.

Martedì si svolgeranno le assemblee dei lavoratori ai quali saranno illustrati i dettagli del piano proposto da Cdc. Giovedì prossimo, invece, le parti torneranno a incontrarsi per una probabile definizione dell'accordo.

La cassa integrazione straordinaria e la mobilità volontaria riguardano tutti i 127 lavoratori dichiarati in esubero dall'azienda. Ma sul tavolo della trattativa ci sono anche i circa 50 addetti alla logistica, che Cdc intende esternalizzare. L'obiettivo dei sindacati è quello di trovare un'intesa con l'azienda di Pontedera affinché la maggior parte di loro possa essere assorbita dal soggetto che prenderà il carico il magazzino.

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