Saldi, c'è ottimismo: qualche euro in più da spendere nelle tasche dei pisani

Sono andate meglio anche le vendite di Natale, nonostante siamo ancora lontani dai livelli pre-crisi. Secondo Confcommercio Pisa oltre 109mila famiglie della provincia approfitteranno dei saldi. L'avviso: "Puntate sulla qualità, occhio agli sconti eccessivi"

Ci siamo quasi. Meno uno ai tanto attesi saldi invernali 2016. Un appuntamento che in tanti attendono per acquistare il capo di abbigliamento desiderato a prezzo scontato. Martedì 5 gennaio prendono infatti ufficialmente il via i ribassi in Toscana. “Calcoliamo una spesa media di 385 euro a famiglia, qualche euro in più rispetto allo scorso anno - spiega Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa nonché numero uno di Federmoda Toscana - le vendite di Natale hanno registrato un leggero aumento rispetto allo scorso anno. Niente di straordinario, siamo ancora molto lontani dai livelli pre-crisi ma si intravede un primo spiraglio di luce che incoraggia ad andare avanti. Soprattutto se le temperature torneranno ad abbassarsi, i saldi saranno un buon banco di prova per capire se l'abbigliamento sia fuori dalla lunga crisi che ci ha fortemente penalizzati”.

“Finora la stagione eccezionalmente mite non ha invogliato all'acquisto di cappotti, sciarpe, guanti e attrezzature da sci - spiega ancora Grassini - in pratica l'inverno non è ancora arrivato e noi ci ritroviamo già con i saldi alle porte. Una stortura che condiziona anche le vendite di Natale e che l'80% delle imprese al dettaglio chiede a gran voce di correggere spostando l'avvio dei saldi almeno a fine gennaio”.

Alla vigilia dei saldi il sentimento delle imprese pisane si conferma comunque positivo. Secondo il Centro Studi di ConfcommercioPisa saranno oltre 109mila le famiglie della provincia di Pisa che approfitteranno dei saldi per un giro d'affari intorno ai 40 milioni di euro. Gli sconti si aggireranno tra un 30% e un 50% di media.

Secondo le ultime stime di Confcommercio è in crescita di oltre 4 punti la percentuale di consumatori intenzionata ad approfittare delle vendite in saldo, complessivamente più del 55% degli italiani. Ad essere acquistati saranno per la stragrande maggioranza capi di abbigliamento, calzature, accessori, biancheria intima e articoli sportivi.

“Fare molta attenzione agli annunci di sconti eccessivi e puntare sulla qualità che è il miglior risparmio, sui prodotti made in Italy, rivolgendosi ai negozi abituali e di vicinato che rispondono in prima persona dei prodotti venduti in saldo": questo l'appello di Federica Grassini ai consumatori pisani.

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