Torna Anima Mundi: Camposanto e Cattedrale accolgono la rassegna di musica sacra

L'appuntamento con il ciclo di concerti gratuiti è in programma a settembre. La direzione artistica è affidata a Daniel Harding

Si terrà a Pisa dal 7 al 20 settembre 2019 la diciannovesima edizione di Anima Mundi, rassegna internazionale di musica sacra, organizzata dall’Opera della Primaziale Pisana con il contributo della Fondazione Pisa e del Comune di Pisa. 

Confermata la direzione artistica di Daniel Harding, egregio successore di Sir John Eliot Gardiner che per dodici anni ha diretto con passione la rassegna pisana. Sette i concerti in programma, alternati come sempre nella cornice suggestiva e preziosa della Cattedrale e del Camposanto, per un viaggio attraverso cinque secoli di musica. L’ingresso ai concerti è gratuito con biglietto. La prenotazione dei tagliandi può essere effettuata solo online www.vivaticket.it a partire dal 4 settembre.

Proprio a Daniel Harding spetta il concerto inaugurale, sabato 7 settembre in Cattedrale, con la magnifica Orchestra della Radio svedese, di cui è direttore musicale, che stavolta arriva a Pisa insieme con il Coro espresso dal medesimo ente, riconosciuto universalmente fra i migliori del mondo. Degno di direttore e complessi così illustri anche il programma: Un Requiem tedesco di Johannes Brahms, monumento della spiritualità romantica, che impegnerà due voci importanti come il soprano Hanna Husahr e il baritono Mark Stone. 

Tutt’altro mondo lunedì 9 settembre in Camposanto: Kristian Bezuidenhout, nome di primo piano nelle esecuzioni con strumenti d’epoca, propone un viaggio nel cuore dello stile classico suonando su un fortepiano antico e prezioso musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Joseph Haydn, proseguendo così l’impegno a ritrovare le radici del pianoforte moderno avviato da Anima Mundi già nelle scorse edizioni. 

Ancora musica antica, ma in Cattedrale, giovedì 12 settembre: un direttore e un complesso gloriosi, Trevor Pinnock e The English Concert, per accompagnare Jakub Jozef Orlinski, controtenore giovanissimo ma già affermato nel mondo come un autentico fenomeno nel campo della vocalità barocca, in pagine di Georg Friedrich Händel e Antonio Vivaldi.

Nuovamente in Cattedrale sabato 14 settembre per l’appuntamento ormai tradizionale con le prospettive moderne della musica sacra: il coro Costanzo Porta e l’Orchestra Cremona Antiqua, diretti da Antonio Greco presenteranno la prima esecuzione assoluta del lavoro vincitore della XII edizione del Concorso Internazionale di Composizione Sacra Anima Mundi. Quest’anno il premio è andato a Gabriele Caselli (Pisa, 1980) che ha musicato l’inno Ubi càritas et amor con l'impiego di un coro a 4 voci miste, 2 violini, violoncello, contrabbasso e organo. Nello stesso programma la musica del ventunesimo secolo si confronterà con un periodo fra i più cruciali nella storia della musica europea, il passaggio dal Rinascimento all’età barocca, con opere di Claudio Monteverdi e Salomone Rossi.

Musica strumentale in Camposanto, con l’omaggio a Johann Sebastian Bach celebrato lunedì 16 settembre da una concertista fra le più acclamate di oggi, Isabelle Faust, che eseguirà la serie monumentale delle Sonate e partite per violino solo. 

Mercoledì 18 settembre in Camposanto Il Rossignolo, ensemble italiano non meno estroso che autorevole, diretto da Ottaviano Tenerani propone una ricognizione della favolosa musica da intrattenimento settecentesca di Georg Philipp Telemannn, Musica sull’acqua e Musica da tavola I.  

Simmetricamente all’inaugurazione, anche la chiusura è in grande stile, venerdì 20 settembre in Cattedrale, con lo Stabat Mater, capolavoro sacro di Gioachino Rossini. Lo affronteranno quattro solisti celebri, Sabina von Walther soprano, Aurora Faggioli mezzosoprano, Davide Giusti tenore e Simón Orfila basso, diretti da un altro protagonista fra i più ammirati del movimento di riscoperta di esecuzioni storicamente consapevoli, l’inglese Robert King, qui alla testa del Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati, che aprirà un programma tutto italiano con l’Ave Maria e le Laudi alla Vergine dai Pezzi sacri di Giuseppe Verdi, e dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, ospite di Anima Mundi per la terza volta in pochi anni.

I concerti di apertura e conclusivo saranno annunciati dagli Ottoni sulla Torre: a partire dalle ore 20 consueto concerto di benvenuto di corni, trombe e tromboni.                         

Anche quest’anno il pubblico di Anima Mundi avrà la possibilità di sostenere, attraverso libere offerte, alcuni progetti di solidarietà e assistenza sul territorio. L’iniziativa è promossa dall’Arcidiocesi di Pisa-Caritas Diocesana. 

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