'Cantinajazz - i mille sapori di Billy Strayhorn'

Domenica 31 marzo, dalle 20, al cinema-teatro Lumiére (in centro a Pisa), va in scena "CantinaJazz - i Mille Sapori di Billy Strayhorn". La Cantina protagonista è Beconcini, che presenta ben quattro suoi vini. D'intesa con il ristorante "il Tocco", sono stati inseriti in questo percorso gustativo:

- welcome drink & appetizer (serviti all'arrivo)
- "Fresco di nero 2018" (IGT Toscana tempranillo)
- Flan di verdura in salsa di pomodoro e fonduta di parmigiano
- "IXE 2016" (IGT Toscana tempranillo)
-Gnocchi al radicchio, erborinato e granella di nocciole
- "Reciso 2015" (IGT Toscana sangiovese)
- Cinghiale alla maniera di Castagneto Carducci
- "Caratello 2008" (Vinsanto del Chianti DOC)
- Sorpresa dello Chef

La serata è dedicata a Billy Strayhorn, e alla sua imperdibile produzione musicale. Il commento musicale che tradurrà in note ogni aspetto gustativo di questo percorso è affidato a una formazione eclettica e potente: Riccardo Galardini (chitarra), Nino Pellegrini (contrabbasso), Marco Simoncini (batteria), Emiliano Loconsolo (voce e direzione artistica) e la partecipazione speciale di Klaus Lessman (sax e clarinetto) in una delle sue rare apparizioni pisane.

Il costo della cena al tavolo, tutto incluso, è di 35 euro. Sono di disponibili anche alcuni posti sulle poltroncine al costo di 12 euro per quanti vogliano solo ascoltare il concerto, senza cena né degustazione. La prenotazione è comunque obbligatoria e può esser fatta via email (info@cantinajazz.com) o per telefono/whatsapp (320 8787288).

La cantina protagonista è Beconcini, che opera con una precisa filosofia di valorizzazione del territorio e di inventiva nella vinificazione. Nel corso del tempo, Pietro Beconcini ha puntato su pochi uvaggi autoctoni, cui ha affiancato una sapiente innovazione in cantina, al punto di ottenere prodotti singolari, pur essendo una espressione autentica del territorio. L'esempio pratico di questa filosofia è già data dal primo vino, il "Fresco di nero 2018", un tempranillo (uva che in toscana è autoctona, anche se nota come "malvasia nera") in purezza vinificato trattenendo poco le bucce in modo da ottenere un prodotto intermedio tra un rosso e un rosè: un rosso che si beve fresco e che ha come dominante, nel colore e nel sapore, il melograno.

Nel secondo momento è di scena "IXE 2016", il cui nome deriva dalla pronuncia toscanizzata della lettera "x", che esprimeva l'incognita di trovare tempranillo autoctono a San Miniato. Altro tempranillo in purezza, quindi, ma stavolta vinificato in rosso e passato in legno per 15 mesi, decisamente morbido e di struttura calda, avvolgente e raffinata. Ottimo per il gusto internazionale, infatti viene esportato dagli USA all'estremo oriente. Qui saliamo di gusto e nel piatto troviamo degli gnocchi al radicchio, erborinato e granella di nocciole. A questo ricco ventaglio di sapori e profumi, verranno giustapposti dei brani di Strayhorn più ricchi in complessità e struttura.

Nel momento centrale dello spettacolo sale sul palco il "Reciso 2015", che stavolta si basa sul più tradizionale e più noto dei vitigni toscani: il sangiovese. L'inventiva di Beconcini qui ha lavorato molto a monte: recidendo i tralci di vite in anticipo rispetto alla vendemmia. L'effetto ottenuto è per certi versi simile a quello del "Governo all'Uso Toscano" di cui abbiamo diffusamente parlato nella precedente serata di CantinaJazz. Il breve periodo di passitura che i chicchi di sangiovese sperimentano, basta ad innalzare il grado alcolico (14.5 %) estendendo nel contempo i sentori varietali, dai profumi ai sapori, che qui si fondono magistralmente coi sentori secondari del legno, producendo un sangiovese in purezza molto complesso, strutturato e suadente.

Rispondendo colpo su colpo, dal Tocco propongono un cinghiale alla maniera di Castagneto Carducci. Non ce ne hanno svelato i particolari, ma ci assicurano che è il modo principe per preparare il piatto altrettanto tradizionale che da sempre in Toscana va a braccetto col sangiovese. E meno male che la composizione di Billy Strayhorn annovera anche brani complessi e ricchi, sia pur piacevolissimi, per stare al pari di questa ricchezza gustativa!

Infine, sveliamo solo in parte la chiusura, dove vedremo Beconcini salutare il pubblico col suo "Caratello 2008", vinsanto veramente incredibile dove le note dolci non solo non sono stucchevoli, ma lasciano spazio a note nettamente fresche che regalano una armonica pulizia della bocca. Su questo vinsanto, su indicazione dello stesso Beconcini, ci sarà un abbinamento ardito che per il momento non sveliamo: lasciamo un po' di suspence per chi verrà.

Anche l'abbinamento musicale qui si fa misterioso: vedremo poi quale coniglio Emiliano caverà dal cilindro. I vini saranno direttamente presentati da Pietro Beconcini, che vi illustrerà anche la genesi del vino oltre alla sua degustazione tecnica.

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