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Palazzo Blu, si ripetono le grandi mostre: è il turno di Kandinsky

Ad ottobre si aprirà il ciclo di esposizioni dedicate all'astrattismo e ad inaugurare la serie sarà il pittore russo considerato padre della corrente artistica: si preannuncia un nuovo grande successo

Redazione 22 giugno 2012

Un'altra mostra d'eccezione per Palazzo Blu: ad ottobre infatti sarà il pittore russo Wassily Kandinsky ad inaugurare il ciclo di esposizioni dedicato alla nascita dell'astrattismo. Non c'è ancora certezza nelle date ma la mostra inizierà nella prima metà di ottobre e proseguirà fino a fine gennaio/inizio febbraio 2013.

Così, dopo il grande successo ottenuto dalle mostre di Chagall, Mirò e Picasso, è la volta di un altro grande artista che di certo richiamerà nella città della Torre una folla di appassionati, attirati dal contatto ravvicinato con le opere di un grande maestro delle avanguardie del '900.

La mostra, che conterrà circa 50 opere del pittore russo, sarà organizzata in collaborazione tra Palazzo Blu, Provincia e Comune di Pisa, un connubio che ha fatto in modo che la città diventasse uno dei centri propulsori di arte e cultura che hanno riconoscibilità sia nazionale che internazionale

I quadri che verranno esposti provengono sia dal museo di San Pietroburgo, il più grande museo della Russia, che dai musei "provinciali", termine che in Russia assume una valenza decisamente più ampia e che va riferito ad intere regioni lontanissime l'una dall'altra.
La mostra vuole rendere conto di come nell'autore siano riusciti a convivere molti aspetti artistici e culturali, diversi influssi, dal simbolismo russo, all'arte folkloristica, dalla tradizionale contadina, al mondo sciamanico, fino alle avanguardie russa e tedesca.

L'esposizione ripercorrerà il ventennio fra il 1901 - anno in cui Kandinsky abbandona gli studi giuridici ed etnografici che lo avevano portato a conoscere le tradizioni delle popolazioni originarie dello sterminato Impero Russo e decide di dedicarsi alla pittura - e il 1922 quando lascia definitivamente la Russia Sovietica, che pure aveva sostenuto nei primi anni della rivoluzione, e accetta l'incarico offertogli da Walter Gropius di dividere con Paul Klee l'insegnamento al Bauhaus in Germania. Aperta da un'affascinante e sorprendente sezione dedicata alle radici visive e concettuali dell'opera di Kandinsky con rari oggetti appartenenti alla tradizione dello sciamanesimo, la mostra guiderà il visitatore dai suoi primi dipinti nati in atmosfera simbolista, alle opere del periodo di Murnau (affiancate da selezionati quadri di Gabriele Munter, Alexej Jawlensky, Marianne Werefkin e Arnold Schonberg), fino alle grandi tele dei pochi anni in cui Kandinsky divenne il punto di unione fra le avanguardie occidentali, raccolte intorno a Der Blaue Reiter, e i maggiori protagonisti dell'avanguardia russa.

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