Teatro in ospedale: 'L'Uomo che'

L'UOMO CHE. A proporre questo piccolo-grande evento, il Laboratorio di Fare Teatro/3° livello

Uno spazio insolito, l'ex 4° Chirurgico dell'Ospedale di Santa Chiara; uno studio teatrale partito da un testo potente, "L'Homme qui" di Peter Brook e Marie-Hélène Estienne, a sua volta tratto, negli anni '90, dal notissimo libro del neurologo Oliver Sacks "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello"; l'impegno convinto e appassionato di tre docenti 'storici' di Fare Teatro - Cristina Lazzari, Luca Biagiotti e Franco Farina - e di un pool di ex allievi di Fare Teatro e di Prima del Teatro (il cosiddetto Fare Teatro/III livello); una rete di collaborazioni importanti come quella con il Corso di laurea magistrale in traduzione letterarie e saggistica del Dipartimento di Filologia letteratura e linguistica e con l'Azienda Ospedaliera Pisana: sono questi tutti i punti di forza di un piccolo-grande evento targato Fare Teatro, "L'Uomo che", in scena da martedì 24 a sabato 28 febbraio, tutte le sere alle ore 21 all'Ospedale S. Chiara (edificio 19 D).

Il testo de "L'Uomo che", tradotto dal francese da studenti del corso di Laurea magistrale traduzione letterarie e saggistica, coordinati dalla prof. Barbara Sommovigo, nell'ambito del tirocinio "Tradurre per la scena" (anno accademico 2013-2014) parla, così come si legge nelle note di regia, "del mistero di un mondo a noi sconosciuto, quello dei funzionamenti della mente, e di 'eroi' che, a causa delle patologie neurologiche raccontate da Oliver Sacks, si trovano, ogni giorni, a dover decifrare i modi incredibili per poter continuare a vivere. Oliver Sacks è un dottore, un neurologo, che dal suo mentore Alexander Luria ha ereditato la passione per la narrazione di storie, che uniscono al rigore dello studio scientifico il dramma, la sensibilità, la struttura del romanzo. Questo amore per la narrazione riesce a svelare tutta l'umana compassione che Sacks mostra verso i pazienti che narra, nei loro abissi e nel loro straordinario coraggio con il quale li affrontano. "
Particolarmente adatta la scelta della cornice dell'Ospedale di Santa Chiara: per presentare una performance che va a toccare gli argomenti più profondi della psiche umana, serviva un luogo altrettanto adatto, un luogo deputato alla cura, che invitasse a domandarsi: "chi siamo noi? Come facciamo a definirci 'normali' oppure 'sani'? Come faccio a mettermi in relazione con chi non capisco? Come faccio a chiedere aiuto e cosa vuol dire aiutare/prendersi cura?"

A raccontarci le storie dell'Uomo che saranno Denise Adamo, Giulia Bargagna, Marta Bettini, Edoardo Biancalana, Cecilia Casini, Andrea Console, Francesco Chiofalo, Eugenio Fortunato,Rachele Mazzali, Nicolas Micheletti, Francesco Orazini, Anna Romani, Mattia Sedda, Nico Tedeschi,Beatrice Tizzano, Flaminia Vannozzi, Filippo Velli, Salvatore Zappia.

I biglietti (posto unico euro 12, ridotto studenti euro 7) sono in prevendita esclusivamente al Botteghino del Teatro Verdi a partire da sabato 21 febbraio; i posti per ogni sera sono limitati. Nelle serate di spettacolo, salvo esaurimento, il Botteghino del Teatro resterà aperto eccezionalmente fino alle ore 20.
Per maggiori informazioni tel 050 941 111.

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