Il percorso per diventare giudice popolare

E' una carica che può ricoprire qualsiasi cittadino italiano, purché abbia determinati requisiti

Tra le diverse attività che possono essere svolte da un cittadino italiano con determinati requisiti c'è anche quella di 'giudice popolare'.

Si tratta di un soggetto che, a seguito di estrazione a sorte da apposite liste, è chiamato a comporre la Corte di Assise e la Corte di Assise d'Appello. 

Chi vuole entrare a far parte di questa lista deve presentare una richiesta al Sindaco del comune in cui risiede.

Ogni due anni i sindaci invitano con manifesti pubblici coloro che sono in possesso dei requisiti e non sono già iscritti negli albi definitivi dei giudici popolari, a chiedere di essere iscritti nell'elenco integrativo dei giudici popolari.

Una commissione unifica gli elenchi pervenuti dai comuni e compone l'elenco di tutte le persone che hanno i requisiti per poter essere giudice popolare sia in Corte d'Assise che in Corte d'Appello. 

L'elenco di questi giudici viene trasmesso al presidente del Tribunale che lo approva e successivamente lo comunica a ciascun Comune ai fini della pubblicazione. 

Requisiti

- cittadinanza italiana e godimento dei diritti civili e politici
- buona condotta morale
- età non inferiore ai 30 anni e non superiore ai 65 anni
- titolo di studio di scuola media di primo grado; per i giudici popolari di Corte d'Assise d'Appello è richiesto titolo finale di scuola media di secondo grado

Non possono essere giudici popolari  i magistrati e i funzionari in servizio all'ordine giudiziario, gli appartenenti alle forze armate e alla polizia e i membri di culto e religiosi di ogni ordine e congregazione.

Coloro che fanno parte degli elenchi saranno destinati a svolgere la loro attività nel biennio successivo. 

Ogni tre mesi la Corte d’Assise e la Corte d’Assise d’Appello estraggono 50 nominativi. Entro 5 giorni dall’estrazione, il presidente fissa giorno e ora per la presentazione davanti a sè dei giudici estratti. I giudici popolari estratti sono convocati anche oralmente a mezzo di agenti della forza pubblica.

La nomina dura tre mesi, salvo prosecuzione del processo. Coloro che hanno prestato servizio in una sessione d’assise non possono essere chiamati ad esercitare le loro funzioni nelle sessioni della parte rimanente del biennio.

L’ufficio di giudice popolare è obbligatorio. Chi, essendo chiamato a prestare tale servizio, non si presenta senza giustificato motivo, è condannato al pagamento di una somma da euro 2,58 a euro 15,49 nonchè alle spese dell’eventuale sospensione o del rinvio del dibattimento. Per essere esonerati dal servizio si deve presentare certificato medico della ASL prima della comparizione o durante la seduta di comparizione per il giuramento.

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I giudici popolari nominati ricevono un compenso giornaliero stabilito per legge e un rimborso per spese di viaggio se l'Ufficio è prestato fuori del comune di residenza. Attualmente ai giudici popolari spetta un rimborso di euro 25,82 per ogni giorno di effettivo esercizio della funzione. Per i lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti senza diritto alla retribuzione nei giorni in cui esercitano la loro funzione, il rimborso è di euro 51,65 per le prime 50 sedute e di euro 56,81 per le udienze successive.

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