Città ecosostenibili, Pisa scivola 37° posto nazionale: "Risultato mediocre"

La nostra provincia perde 11 posizioni rispetto all'anno precedente. Legambiente: "Si può e si deve fare meglio"

Pisa è la 37ª provincia italiana per sostenibilità ambientale, la seconda in Toscana dietro Firenze (24ª). E' quanto emerge dal 'Rapporto sull'Ecosistema Urbano 2019' l'annuale dossier realizzato da Legambiente in collaborazione con 'Ambiente Italia' e Il Sole 24 Ore. Il rapporto misura la sostenibilità ambientale dei 104 capoluoghi di provincia italiani analizzando i dati forniti nel 2018 dai Comuni relativamente a 18 indicatori riconducibili a sei macroaree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. "I punteggi assegnati per ciascun indicatore - spiega Legambiente Pisa - identificano il tasso di sostenibilità di ogni città, rispetto a una città ideale ma non impossibile, visto che almeno una città raggiunge il massimo dei punti per i 18 indicatori considerati".

"Risultato mediocre, si deve fare meglio"

Rispetto allo scorso anno Pisa, con 57,11 punti su 100, perde 11 posizioni passando dal 26° al 37° posto. "Il Rapporto - sottolinea Legambiente Pisa - non è una pagella alla città, né alle amministrazioni comunali in carica: i risultati, infatti, dipendono anche da fattori naturali e storici". Nei primi anni 2000 Pisa è stata spesso nelle fasce alte della classifica, scivolando progressivamente dal 2013 verso posizioni peggiori sino al 37° posto odierno. Tra i motivi di questa caduta è compreso un cambiamento nella selezione degli indicatori, che oggi non comprendono il conteggio dell’area protetta del parco di San Rossore.

"Tuttavia scorrendo i vari risultati - prosegue Legambiente - troviamo Pisa sempre in posizioni intermedie senza punte di qualità. Il confronto con i dati degli anni precedenti, rivela numeri sostanzialmente costanti a indicare una situazione statica. Quindi si può e si deve fare meglio con azioni immediate e con una politica lungimirante che guarda al futuro. Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dai giovani del movimento Fridays For Future che lo impegna, insieme all’amministrazione comunale, ad azioni concrete nella lotta ai cambiamenti climatici: è questa l’occasione per migliorare la qualità della vita nella nostra città, a partire da quanto ci suggerisce il Rapporto sull’Ecosistema Urbano".

Aria e acqua

I dati relativi alla qualità dell'aria "rientrano nei limiti di legge - spiega Legambiente Pisa - ed appaiono in progressivo lento miglioramento ma superano quelli prescritti dalla Organizzazione Mondiale per la Sanità. Ricordiamo anche che le centraline di monitoraggio in città sono diminuite da sette a due e non garantiscono quindi ai cittadini una informazione esaustiva". Passando al ciclo dell'acqua si nota come ogni 100 litri di acqua potabile immessa in acquedotto ben 37 vengono perduti e non arrivano ai nostri rubinetti. Si tratta anche in questo caso di un dato in linea con la media nazionale. "Anche per le acque di scarico - continua Legambiente Pisa - la depurazione arriva all’80%, mentre l’obiettivo deve essere il 100%, raggiunto o avvicinato da molte città italiane".

Rifiuti e ambiente urbano

A Pisa si producono 738 kg/abitante anno di rifiuti solidi urbani, un dato in crescita rispetto agli anni precedenti. "Si tratta di una cifra alta - commenta Legambiente Pisa - anche tenendo conto che la nostra città ospita studenti, turisti e pendolari". La percentuale di raccolta differenziata ha raggiunto il 62,1%, in progressivo e lento aumento da quando è stata introdotta la raccolta domiciliare. "Esperienze di altri comuni - sottolinea però l'associazione ambientalista - dimostrano che è possibile raggiungere percentuali più alte in tempi relativamente brevi". Pisa è invece povera per quanto riguarda il verde pubblico fruibile: 20,4 metri quadrati per abitante. "Un dato modesto in confronto ad altre città - afferma Legambiente - ci auguriamo che l’amministrazione comunale voglia migliorare questo dato e abbia come priorità la realizzazione del parco urbano di Cisanello, trovando presto i finanziamenti necessari".

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Mobilità

In tema di mobilità "Pisa potrebbe aspirare a diventare una città che raggiunge il massimo dei punti vista la sua struttura urbanistica. Invece - evidenzia l'associazione ambientalista - il numero di auto è vicino alla media italiana (tra i più alti in Europa), mentre è ancora superiore il numero dei motocicli; non stupisce quindi il preoccupante numero di incidenti stradali con morti e feriti, tra i più alti in Italia". Stupisce invece il basso utilizzo dei mezzi pubblici: solo 75 viaggi per abitante in un anno. "La ricerca in atto - conclude Legambiente Pisa - del finanziamento per la tramvia Stazione-Ospedale è un’ottima iniziativa, ma segnaliamo la necessità di distribuire i passeggeri in tutta la città. L’obiettivo della riduzione delle auto private in circolazione si persegue potenziando il trasporto pubblico e promuovendo la 'mobilità attiva', bici e piedi".

 

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