Parco di San Rossore: come vivere la spiaggia rispettando l'ambiente e le dune

L'ente indica piccoli accorgimenti nell'uso degli spazi per tutelare le dune e il fratino, specie di uccellino che vive l'arenile in pericolo di estinzione

Vivere la spiaggia tutelando l'ambiente e le dune, anche per rispettare chi questi spazi li vive da sempre. Il Parco di San Rossore ha una serie di attività in corso per questi scopi, con l'intento di salvaguardare oltre che le aree fruibili da tutti l'animale 'padrone' dell'arenile, in pericolo di estinzione.  E' il fratino, nome scientifico Charadrius alexandrinus, piccolo e delicato uccellino che solo 30 anni fa aveva una presenza ben maggiore, circa 70 coppie in Toscana: ora sono 14, di cui 4 nelle spiagge del Parco (Lecciona, Marina di Vecchiano, San Rossore). L'anno scorso, su cinque covate, due si sono concluse con successo con tre nuovi uccellini che hanno potuto spiccare il volo. Purtroppo non abbastanza per garantirne la sopravvivenza.

Per salvaguardare questa specie c'è un team di esperti del Centro Ornitologico Toscano guidato dal professor Puglisi che ne monitora la posizione e le nidificazione e quando è necessario protegge i nidi sull'arenile con apposite strutture. Il Comune di Vecchiano, in accordo con il Parco, opera una pulizia della spiaggia sostenibile per l'ambiente dunale e per la sua fauna. Anche in collaborazione con le associazioni ambientaliste, sono stati posizionati cartelli informativi nel tratto di costa a sud di Bocca di Serchio e per la prossima stagione balneare saranno installati ulteriori cartelli informativi all'ingresso delle spiagge di Marina di Vecchiano, che spiegheranno ai bagnanti quali piccoli accorgimenti devono utilizzare per vivere la spiaggia rispettando il fratino e più in generale l'ambiente dunale. Il presidente del Parco Giovanni Maffei Cardellini: "Stando attenti al fratino, simbolo dei litorali ben conservati, contribuiamo a preservare l'ecosistema e anche i nostri figli potranno godersi questa bellissima spiaggia".

Come vivere la spiaggia libera rispettando l'ambiente, i consigli: stendiamo gli asciugamani vicino al bagnasciuga o al massimo entro 30 metri dal mare e quando andiamo in spiaggia usiamo i sentieri ufficiali, quelli già battuti, per evitare di schiacciare i nidi. Non spostiamo i legnetti e gli altri elementi naturali: sono protezioni per il fratino e in generale sono tra i fattori che hanno permesso la formazione dell'ambiente dunale. E, ovviamente, teniamo pulita la spiaggia.

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Commenti (2)

  • Fantastico! E' importante che la Stampa dia rilievo a questo tipo di notizie che toccano nel vivo la Comunità. Le dune di Marina di Vecchiano sono un bene di tutti, ci proteggono dallo spingersi del sale e delle microplastiche nell'entroterra, dall'erosione della linea di costa (o vogliamo finire come a Marina di Pisa ad aggiungere sassi su sassi che non riescono comunque a contenere la trasgressione marina?). Il fratino è una bandiera che ci dà indicazioni sul benessere delle nostre spiagge, proteggiamo lui, proteggiamo le dune, proteggiamo noi stessi. :)

    • Posa il fiasco!!!

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