Mobilità ciclabile a Pisa: "Tante le cose fatte ma manca una logica di area vasta"

A parlare è il presidente di Fiab Pisa, Carlo Carminati, all'indomani dell'entrata della città nella rete dei Comuni ciclabili. Ecco cosa è stato fatto in questi anni e cosa resta da fare

Foto d'archivio. Sotto un momento della conferenza stampa di oggi

Dal servizio di bike sharing tra i più utilizzati d'Italia ai circa 40 km di ciclopiste esistenti in città. L'entrata di Pisa nella rete dei Comuni ciclabili è stata l'occasione, per l'amministrazione, per fare il punto della situazione sulle cose fatte e quelle ancora da fare in tema di mobilità ciclabile cittadina, con una conferenza stampa che si è svolta questa mattina, mercoledì 4 aprile, a Palazzo Gambacorti. "L'inserimento nella rete dei Comuni ciclabili - ha spiegato il presidente di Fiab Pisa, Carlo Carminati - avviene su richiesta volontaria da parte dei Comuni i quali vengono poi valutati su specifici indicatori. Pisa ha ottenuto 4 punti su una scala di 5. Un buon risultato frutto dei tanti investimenti fatti in questi anni anche grazie a finanziamenti regionali. Certo rimangono ancora diverse criticità. La principale è l'assenza di una logica di area vasta che coinvolga anche i comuni limitrofi".

Soddisfatto del riconoscimento anche il sindaco Marco Filippeschi. "Siamo orgogliosi del risultato ottenuto - afferma Filippeschi - e del rapporto instaurato con la Fiab. L’obiettivo che portiamo avanti è quello di promuovere l’utilizzo della bici e di altri mezzi di trasporto sostenibile: un modo diverso di vivere e muoversi in città. Bisogna continuare su questa strada".

Cosa è stato fatto e cosa resta da fare

A fare il punto sui lavori fatti e quelli ancora da fare è stato l'assessore alla Mobilità, Giuseppe Forte. "Negli ultimi anni - spiega Forte - si è provveduto a collegare tratti di piste esistenti come tra Don Bosco e San Francesco, tra via Conte Fazio e via Aldo Moro, ma anche da via Matteucci all’Ospedale di Cisanello. Abbiamo realizzato la pista ciclopedonale che gira intorno alle Mura restaurate, dall’arco di San Zeno fino a piazzetta del Rosso, e sono in corso i lavori alla pista ciclabile de La Vettola". Manca però il tratto successivo, quello che permetterà dalla Vettola di raggiungere il mare direttamente in bicicletta. "Proprio in questo senso - continua Forte - il Comune ha vinto un bando regionale per il finanziamento del riutilizzo del sedime del vecchio trammino e la costruzione del primo ponte ciclopedonale della città, tra Riglione e Cisanello: fatta la progettazione preliminare, è in corso l’iter per la progettazione definitiva che porterà al bando per assegnare i lavori".

Tra i punti di forza anche il servizio di bike sharing che, con oltre 2200 prelievi l'anno ogni 1000 abitanti, è il più utilizzato d'Italia. " Al momento - spiega ancora Forte - il servizio conta 24 stazioni ma arriveremo presto a 37: ne sono infatti già state finanziate altre 13, arrivando a coinvolgere anche il Comune di San Giuliano Terme e i quartieri, per un investimento complessivo di 400mila euro". In arrivo anche 4 parcheggi protetti per biciclette private che saranno posizionati: in Largo Concetto Marchesi, in via Battisti dietro alla Sesta Porta, e 2 presso i parcheggi dell'Ospedale di Cisanello di Pisa. 

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Il Comune ha infine messo in campo alcune azioni per tentare di contrastare il fenomeno, molto diffuso in città, del furto di biciclette. "In particolare - spiega Marco Bertini, responsabile dell'Ufficio bici di Pisamo - sono state sostituite le vecchie rastrelliere 'ornamentali' con rastrelliere bloccatelaio. Attualmente il 72% dei 2400 stalli bici cittadini sono di questo genere. Abbiamo inoltre introdotto un sistema di marchiatura del telaio che consente di riconoscere le biciclette rubate. Ad oggi sono state marchiate 2500 bici".

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