Bollo auto: cos'è e perché non verrà ridotto né cancellato

Vi spieghiamo cos'è il bollo e perché (nell'immediato) non verrà ridotto

Da mesi circola con insistenza la voce di una possibile abolizione del bollo auto. Ad ogni modo, la soppressione della tassa automobilistica è ancora ben lontana dall'essere approvata e viene il dubbio che attorno a essa si sia fatta più di qualche speculazione politica.

Bollo auto: cos'è la tassa automobilistica

Prima di affrontare con maggiore completezza il discorso relativo all'abolizione del bollo auto, è bene chiarire cosa sia questo tributo e quale sia la sua funzione. Il bollo auto è una una tassa di proprietà regionale. Essa deve il suo nome al fatto che in passato, la quietanza di questa tassa andava stampata ed esposta sull'auto, accanto al tagliando dell'assicurazione, proprio come fosse un bollo. Oggi quest'operazione non è più necessaria e chiunque possieda un qualsiasi mezzo con targa (auto, moto, mezzi agricoli o da lavoro), è tenuto a versare annualmente questa tassa alla propria regione di residenza. In caso di mancato pagamento del bollo auto esiste un periodo di tolleranza durante il quale, per ogni mese non versato crescono i diritti di mora e di interessi. In caso di mancata riscossione la regione procede all'invio delle cartelle esattoriali.

Bollo auto 2019: chi deve pagarlo

Sono in molti a domandarsi a chi spetti il pagamento del bollo auto: questa imposta deve essere pagata da tutti coloro che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano essere proprietari del veicolo iscritto al pubblico registro automobilistico (PRA). Il costo del bollo si calcola in base alla potenza del motore (kW), alla Regione di residenza e alla classe ambientale del veicolo (Euro 0, Euro 1, Euro 3, etc.). Nello specifico l'importo del bollo si ottiene moltiplicando i kW per l’importo corrispondente alla classe ambientale del veicolo, al quale va poi sommata l’addizionale regionale. Per i veicoli con kW che superano la soglia dei 100, è necessario applicare una tariffa diversa, a cui va aggiunta anche l’addizionale regionale.

Bollo auto: chi ha diritto all'esenzione

Esistono anche dei casi in cui si è esentati dal pagamento della tassa automobilistica. L'esenzione dal bollo auto ad esempio, è stata recentemente riservata a coloro i quali acquisteranno un’auto ibrida o auto elettrica. Un provvedimento preso per incentivare maggiormente l’acquisto di auto non inquinanti sfruttando l’ecobonus 2019. Chi acquisterà un’auto ibrida nel 2019 non pagherà il bollo per 3 o 5 anni in base alla regione di residenza, mentre chi paga con bonifico o con altri particolari sistemi di pagamento, potrà usufruire di uno sconto del 10%.

Un'altra categoria di soggetti che ha diritto all'esenzione dal bollo auto è costituita da coloro che usufruiscono della legge 104. Sono esentati dal pagamento: non vedenti e sordi, disabili con handicap psichico o mentale, titolari dell’indennità di accompagnamento, disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni e disabili con ridotte o impedite capacità motorie. Per coloro che beneficiano della legge 104 esistono dei limiti: l'agevolazione, infatti, riguarda un solo veicolo che rispetti i limiti di cilindrata previsti dalla legge, ossia fino a 2.000 centimetri cubici per i motori a benzina e fino a 2.800 centimetri cubici per i diesel.

Bollo auto: perché per ora non verrà né cancellato né ridotto

Come detto in precedenza, da diverse settimane si continua a vociferare di una possibile cancellazione della tassa automobilistica. Gran parte di questi rumour sono stati alimentati dalle parole dell'ex Ministro del Lavoro Luigi Di Maio inerenti a un eventuale provvedimento per concedere alle regioni la facoltà di annullare il bollo o di stabilire le esenzioni in totale autonomia.

Attualmente, però, il bollo è ancora molto lontano dall'essere cancellato. L'intento di Di Maio, infatti, era stato espresso in momento in cui lo spread era sceso di molto. Se le regioni rinunciassero al bollo, ci sarebbe un buco di quasi 7 miliardi di euro all’anno. L'eliminazione del bollo al momento sembra inverosimile poiché la riscossione di questo tributo è di vitale importanza per le casse delle regioni che anche grazie ad esso coprono parte della spesa sanitaria.

L'unica buona notizia, almeno per ora, è che il bollo non subirà rincari. Recentemente una sentenza della Corte Costituzionale (112/2019) ha stabilito che le regioni non non possono aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dal legislatore statale. Vale a dire che il costo del bollo non verrà aumentato. Almeno per il prossimo biennio la situazione del bollo auto non dovrebbe cambiare: la tassa automobilistica continuerà ad esistere, seppur con le dovute eccezioni per le esenzioni decise in autonomia da parte delle regioni.

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