Abolizione delle province, il presidente Pieroni: "Una strada che non porterà diminuzioni di costi a beneficio dei cittadini”

Andrea Pieroni commenta il Ddl emanato dal Governo: "La via più semplice e populista, mentre vengono ‘rimossi’ i temi del dimezzamento dei parlamentari e della riduzione delle indennità"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Alla fine un governo senza arte né parte, che scrive una manovra sotto dettatura della Bce e della autorità finanziarie europee, incapace di assumere decisioni per il rilancio del Paese, ha optato per la via più semplice, demagogica e populista. Sceglie di abolire le Province, rinunciando a metter mano a un riordinamento organico delle istituzioni.

E’ vergognoso che i temi del dimezzamento del numero dei parlamentari, della riduzione delle indennità e della riforma del bicameralismo siano rimasti nella penna dell’esecutivo; mentre le Province sono l’agnello sacrificale, il capro espiatorio.

Siamo disposti, lo diciamo da tempo e lo abbiamo detto anche al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a lavorare per una decisa semplificazione del quadro istituzionale, diminuendo drasticamente il numero delle Province. Abbiamo però detto più volte anche che molto altro c’è da fare – senza scomodare la Costituzione – per rendere efficiente la macchina pubblica e abbassare i costi della politica.

Il Ddl emanato dal Governo è da valutare in profondità, ma la scelta che emerge, di ridurre le Province ad associazioni intercomunali, è una soluzione già vista in Toscana e chiusa da tempo. Riproporla significherebbe il perdurare di una struttura burocratica senza la guida politica: quello di cui né i cittadini, né le imprese, né la società sentono il bisogno. Perché in una tale prospettiva non ci sarà diminuzione di costi, per cui la gente non vedrà benefici sotto il profilo fiscale; e si aggiungeranno macro-unioni di Comuni alle unioni di Comuni già esistenti.

Credo allora ci sia da fare ancora un bel po’ di lavoro, se non vogliamo buttare a mare – anche come centrosinistra – quanto maturato in questi 20 anni di percorso virtuoso di decentramento amministrativo, disegnato con le leggi Bassanini, con la riforma del Titolo V della Costituzione e con l’avvio del cammino federalista.

 

Andrea Pieroni
presidente della Provincia di Pisa

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