Province, il sindaco di Volterra: "Chi è causa del suo mal pianga sé stesso"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

"Vorrei ricordare il fiume di accuse di campanilismo, isolamento, deliri di onnipotenza, che ci ha investito quando chiedevamo che Volterra fosse giustamente riconosciuta come naturale capoluogo di una potenziale unione tra i Comuni dell'area. Ma questo è quel che si legge oggi su stampa da parte di autorevoli esponenti politici pisani, riguardo alla spinosa questione Pisa - Livorno. 'L'accorpamento deve essere trattato riferendosi alla STORIA delle due città Pisa e Livorno, e allora non ci sarebbe partita', 'Pisa vincerebbe alla grande', 'Pisa e la sua STORIA non possono essere sminuite ed altro ancora'. Oggi Pisa scomoda la sua STORIA. Fa sorridere. Una domanda sorge spontanea. Solo Volterra non può scomodare la propria STORIA? Una STORIA trimillenaria, di una delle città più antiche al mondo. Rispetto agli altri paesi della zona abbiamo anche il maggior numero di abitanti, oltre alla storia, tutti i servizi e le istituzioni che fanno importante una città. Per i locali 'internazionalisti' della domenica, in questo sempre appoggiati da Pisa, tutto questo non basta e il capoluogo a Volterra non è necessario. Perchè allora oggi Pisa si scalda tanto? Segua pure la logica dei numeri, che ha usato per spoliare i territori circostanti. Chi è causa del suo mal pianga se stesso".

Marco Buselli
Sindaco di Volterra

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