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Il Senato cambia le carte in tavola: "Pisa sarà provincia di Livorno"

Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi si mostra molto contrariato per il cambiamento della delibera sui criteri delle province, adesso Pisa potrebbe davvero diventare provincia di Livorno

Elisa Piras 1 agosto 2012
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La spending review e il conseguente accorpamento di molte province italiane è un argomento che sta scaldando gli animi di cittadini e politici: ovviamente nessuno si vuole ancora arrendere alle decisioni che potrebbero essere prese dal Governo. In ballo c'è molto: storia, politica, economia e cultura di città che, come Pisa, vogliono continuare a costituire una Provincia.

Dopo le varie riletture e interpretazioni dei criteri necessari per poter diventare capoluogo, arriva una nuova "mazzata" dal Senato. Il testo della delibera è stato cambiato, favorendo l'ascesa per diventare capoluogo alle città con il maggior numero di abitanti. Di conseguenza Pisa passerebbe in provincia di Livorno dato che ha più residenti, ma la provincia della Torre ha più abitanti della provincia labronica. Anche se questo particolare non sembra interessare al Senato, per le due città toscane costituisce un vero e proprio motivo di duello, da disputare fino all'ultimo residente. Il commento del sindaco Marco Filippeschi non ha  tardato ad arrivare: "la scelta fatta dal Senato è illogica e sbagliata".

"Quanto detto da Pisa finora era vero - aggiunge Filippeschi - perché la delibera del governo assegnava alle province più grandi fra quelle che si possano accorpare il capoluogo. Ora però il Senato ha cambiato il testo della deliberazione del Governo e nel maxiemendamento approvato si dice che assume il ruolo di comune capoluogo delle singole province il comune gia' capoluogo con maggiore popolazione residente, salvo il caso di diverso accordo tra i comuni".

"Dov'é la logica? - continua a domandarsi Marco Filippeschi - Se si accorpano le province l'unico criterio valido e spiegabile è quello di far riferimento alla popolazione residente delle province: è quella che deve valere anche per la (discutibile) individuazione dei capoluoghi. Ho scritto discutibile fra parentesi perché per le province come sono, con competenze ristrette e dimensioni potenzialmente assai diverse, parlare di capoluoghi è una forzatura e un errore del Governo e ora del Parlamento".

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Per questo, il sindaco pisano chiede che ci sia una correzione ulteriore nella conversione della Camera. "Chiedo a tutti i deputati toscani - conclude il sindaco - di fare la massima attenzione perché si rischia di intorbidare il percorso di una riforma che potrebbe essere assai utile". Infine Filippeschi ha chiesto per oggi una riunione dei capigruppo per decidere la convocazione della seduta straordinaria del Consiglio Comunale, prima della discussione in aula alla Camera del disegno di legge sulla spending review.
 

Marco Filippeschi
accorpamento province

2 Commenti

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  • Avatar di Paola

    Paola Concordo con Robin Hood, bisognerebbe fare un referendum e capire come la pensano i cittadini, oltre che i politici!

    l' 1 agosto del 2012
  • Avatar di ROBIN HOOD

    ROBIN HOOD non si può con un colpo di penna cancellare l'identità e la storia di un'intero territorio, se sarà unione di province la soluzione migliore per la scelta del capoluogo sarebbe rimettere il tutto alla volontà dei cittadini coinvolti con un bel referendum, così la democrazia prevale su tutte le polemiche. tipo quale scegli come capoluogo. pisa o livorno? oppure pisa, livorno lucca o massa?

    l' 1 agosto del 2012