Discarica della Grillaia: approvata la mozione che ne chiede la chiusura

Il testo, votato in Consiglio Regionale, è stato presentato congiuntamente da Pd, Articolo1 Mdp, Italia Viva, M5S, Sì Toscana a Sinistra e FdI. Lega e Forza Italia non hanno partecipato al voto

"Mettere in atto, in modo tempestivo, ogni azione finalizzata ad un riesame della posizione assunta dalla Regione in merito all’autorizzazione del progetto della discarica La Grillaia, nel Comune di Chianni". E' la mozione, presentata congiuntamente dai gruppi del Partito Democratico, Articolo1 Mdp, Italia Viva, Movimento Cinque Stelle, Sì Toscana a Sinistra e Fratelli d’Italia e approvata a maggioranza in Consiglio Regionale, con Lega e Forza Italia che non hanno partecipato al voto.

Il sito, disattivo da anni, rischia di ricevere circa 270mila metri cubi di eternit. Il progetto della società Nuova Servizi Ambiente aveva infatti ricevuto l'ok dalla Giunta Regionale che aveva quindi dato il via libera all'arrivo di nuovi rifiuti nella vallata tra Lajatico, Chianni, Terricciola. Una decisione che ha provocato la protesta di circa 500 persone che nei giorni scorsi hanno manifestato la propria contrarietà al progetto con un flash mob svoltosi di fronte al comune di Terricciola. La mozione approvata dal Consiglio Regionale chiede anche di "convocare prontamente un confronto tra il soggetto gestore e i Comuni interessati per individuare una soluzione di messa in sicurezza del sito e presentare quanto prima un Piano anti amianto".

"Il fatto di aver raggiunto l’accordo su un testo condiviso - commentano i consiglieri regionali del Pd Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni - dimostra che l’obiettivo va oltre al colore politico. La scelta di autorizzare il progetto è sbagliata, in contrasto con le posizioni delle amministrazioni locali e dei cittadini, come dimostrano le migliaia di firme che sono state raccolte anche in questi giorni. Serve una risposta chiara per la chiusura definitiva del sito e la sua gestione futura garantendo l’assenza di ripercussioni per il territorio".

Per la consigliera del M5S Irene Galletti La Grillaia "deve essere un simbolo, serve fare un passo indietro e prendere le distanze da condotte che cercano di imporre impianti, oggi una discarica domani un inceneritore. Prendiamoci tutti, prima della fine della legislatura, un impegno forte". La necessità di dare una risposta unitaria convince Tommaso Fattori (capogruppo Sì-Toscana a sinistra) che si dice però "abbastanza sconcertato per quanto accaduto in questi mesi. Da un parte la Giunta annuncia la svolta verso l'economia circolare che significa lasciarsi alle spalle discariche e inceneritori, dall'altra procede su siti come La Grillaia, una discarica che andrebbe bonificata a conferimento rifiuti zero". 

Sostegno al testo arriva dai consiglieri Stefano Scaramelli e Massimo Baldi (Italia Viva): "Dobbiamo avere il coraggio di assumerci le nostre responsabilità, esercitando il nostro diritto di rivolgerci alla Giunta amichevolmente, nell'ambito del nostro ruolo di indirizzo". 
"La mozione - dichiara Paolo Marcheschi (Fratelli d'Italia) - contiene un forte richiamo politico. I contenuti sono frutto di anni e anni di scelte sbagliate. Se l'obiettivo è comune, le responsabilità politiche restano e su queste non faremo sconti. Oggi vogliamo scrivere una pagina nuova, ma il flop totale della politica dei rifiuti di questa Giunta resta intatto".

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Non hanno invece partecipato al voto i consiglieri della Lega. "Le elezioni regionali si avvicinano - affermano Elisa Montemagni e Roberto Biasci - e tre colleghi pisani del Pd si accorgono che il caso 'Grillaia' potrebbe essere un boomerang per le loro ambizioni politiche ed in fretta e furia redigono un atto per esprimere il proprio dissenso a quanto deciso dai loro sodali della Giunta; un atto praticamente inefficace, dato che, in questo caso, l’unica soluzione plausibile è al ricorso al Tar La Lega aveva presentato fin dal maggio 2019 una mozione in cui si chiedeva apertamente di escludere qualsiasi nuova autorizzazione all'utilizzo del sito, puntando ad una chiusura definitiva della discarica". D'accordo a non partecipare al voto anche il capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti: "Concordo sul ritiro della delibera, ma ai colleghi di maggioranza dico che non si può passare dalla lotta al governo. La decisione l'ha assunta la vostra Giunta. Sembra di essere su scherzi a parte".

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