Approvata mozione su Continental, Nardini (PD) prima firmataria: "Puntare alla conversione degli stabilimenti di San Piero e Fauglia verso nuove produzioni e garantire i lavoratori"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Approvata poco fa all'unanimità dal Consiglio Regionale la mozione, di cui è prima firmataria la Consigliera Alessandra Nardini (PD), sulla vicenda Continental e gli stabilimenti di Fauglia e San Piero a Grado.
Votati e approvati anche gli altri testi di mozione presentati da Sì Toscana a Sinistra, M5S e Forza Italia.
Di seguito l'intervento preparato dalla Consigliera per il dibattito:

"Penso che sia utile ribadire che nell'ambito di questa discussione sulla mozione da noi presentata, stiamo parlando di una realtà industriale importantissima, legata al nostro territorio.
La Continental è infatti la quarta azienda mondiale nel settore della componentistica come pneumatici, sistemi di frenata, sistemi di controllo e stabilità dei veicoli e di altri parti di automobili e autocarri.
È un’azienda dalla lunga e grande storia, fin della sua fondazione, più di 140 anni fa.

La sede principale è in Germania, ad Hannover e ben  due sedi produttive si trovano in Provincia di Pisa, a Fauglia e a San Piero a Grado, specializzate nella produzione di iniettori per motori a benzina. In questi siti lavorano circa 940 dipendenti, ciò li rende una realtà occupazionale decisamente rilevante per il nostro territorio, tanto che, nel 2013, la Regione, l'Università di Pisa e la stessa azienda firmarono un protocollo di intesa per lo sviluppo e il consolidamento della presenza di Continental.

In questi anni l’azienda ha avuto accesso a finanziamenti regionali per attività di ricerca, che sono erogati dalla Regione attraverso il Por Creo Fesr 2014-2020. Parliamo di un beneficio diretto di circa 2 milioni di euro, che ha contribuito a renderla la realtà all'avanguardia che è oggi nell’ambito delle cosiddette industrie 4.0.

È un dato oggettivo che, nell’ultimo decennio, il mercato automobilistico tradizionale ha subito un rallentamento e ciò ha portato Continental a varare un piano decennale finalizzato proprio a reagire economicamente e dal punto di vista produttivo a tali mutamenti.

I nuovi settori di crescita individuati in tale Piano sono la guida autonoma, la connettività, i servizi per la mobilità, i pneumatici, i ricambi e i motori elettrici.
Tale revisione non è neutra dal punto di vista dell’impatto occupazionale: comporta tagli al personale in Italia e in altri Paesi. Ciò riguarderà anche i due stabilimenti nella nostra Provincia, poiché l'azienda prevede di dismettere la produzione di motori a iniezione tra il 2023 e il 2028, con una conseguente contrazione del personale di circa 500 unità a cui si aggiungono circa 250 interinali.

Ciò che allarma è che gli stabilimenti pisani non sono interessati da un processo di riconversione verso la produzione di motori elettrici. Per questo sembrano, ad oggi, destinati alla chiusura.
Dal Piano di cui parlavo prima, infatti, emergerebbe che i siti di San Piero e di Fauglia debbano proseguire nella realizzazione della componentistica per motori tradizionali a benzina, escludendoli pertanto dal coinvolgimento in nuovi settori produttivi destinati a crescere.

Si tratta di una prospettiva molto preoccupante per l'economia del nostro territorio e, per questo, abbiamo presentato questa mozione insieme ai colleghi pisani Andrea Pieroni e Antonio Mazzeo, al livornese Francesco Gazzetti, al Presidente della Commissione Sviluppo Economico, Gianni Anselmi,  alla Consigliera Serena Spinelli.

Leggiamo da giorni sui giornali, anche questa mattina, quanto questa vicenda desti giustamente preoccupazione e non possiamo che sostenere la proposta dei Sindacati, la vera e propria battaglia, come l'hanno definita, per un progetto di riconversione che consenta di salvare i posti di lavoro.

Le richieste presentate nella nostra mozione sono chiare e vanno in questa direzione: chiediamo che la Giunta Regionale si attivi rapidamente presso il Ministero dello Sviluppo Economico per inserire il caso-Continental nel tavolo sulla crisi del settore auto che si sta costituendo;
chiediamo anche di convocare un incontro con i rappresentanti dell'azienda, i sindacati e le istituzioni locali per chiarire le prospettive con l'obiettivo di tutelare i livelli occupazionali; di valutare, inoltre, l'istituzione di un presidio regionale nei territori interessati, così da seguire da vicino l'evolversi della situazione insieme ai sindacati e così da offrire un supporto pubblico a un'auspicabile transizione dei siti pisani verso nuove produzioni, come quella della componentistica per motori elettrici.

Infine chiediamo con forza di tutelare i circa 500 dipendenti per cui è previsto l'esubero e i circa 250 interinali coinvolti, sollecitando anche il Governo e il Parlamento a intervenire eventualmente in loro favore a partire da quanto previsto nel recente Decreto Dignità."

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