Taser agli agenti e regolamento di polizia urbana: Consiglio Comunale per 7 giorni

Si annunciano giorni di fuoco per l'approvazione dei provvedimenti, fra reciproche accuse di ostruzionismo e autoritarismo

Un Consiglio Comunale lungo una settimana per approvare le nuove dotazioni della Polizia Municipale (taser, manganello e spray irritante) ed il regolamento di polizia urbana (cosa prevede). I due documenti saranno in discussione nell'assemblea cittadina a partire da oggi, 7 marzo, fino al 15 marzo, sabato e domenica esclusi. Un tour de force volto all'analisi degli oltre 240 emendamenti proposti dalle opposizioni, per un iter che fin dall'inizio ha incontrato diverse difficoltà, fra tempi stretti e lavori in Commissione su testi bisognosi di revisioni. Ieri si è svolta una tesa conferenza dei capigruppo, con il voto a maggioranza che ha anticipato l'originaria data del Consiglio Comunale del 12 marzo, dando così il via ai lavori dalle 14.30 di oggi pomeriggio. 

"Ostruzionismo delle minoranze"

La questione sicurezza è da tempo prioritaria nell'agenda dell'amministrazione, che resta ferma nella volontà di procedere spedita sul prendere provvedimenti sul tema. In un comunicato di critica alle opposizioni, il capogruppo di Nap-FdI Maurizio Nerini ha spiegato, a proposito della necessità di queste assemblee, che "eravamo andati incontro alle esigenze delle minoranze proponendo il rinvio in due commissioni per togliere gli emendamenti che indicavano refusi, errori di battitura, 'doppioni' e cose palesemente fuori dal mondo, ma non c'è stata la volontà da parte delle opposizioni di applicare il buon senso". L'accusa che emerge, già ribadita in precedenti Consigli Comunali, è quella di voler rallentare i lavori, per quanto Nerini al pari riconosce la presenza di diversi problemi nel testo.

"Solo il M5S - aggiunge - si era dichiarato disponibile a ridurre drasticamente i propri emendamenti, ma tirato per la giacca da Rifondazione Comunista, principale presentatore di emendamenti farlocchi, oggi vacilla e non è dato sapere se ritirerà quello che aveva promesso". Nerini attacca anche il Pd, "dilaniato dalle correnti interne come dimostrano emendamenti simili presentati da tre fazioni diverse, ha assunto un'irresponsabile atteggiamento di chiusura". Le minoranze quindi insisterebbero con un "cieco ostruzionismo", volto a contrastare "strumenti che - riconosce comunque Nerini - nell'applicazione andranno controllati e regolati", anche con una "verifica nei prossimi mesi, che coinvolga anche i comitati dei cittadini, inserendo idee non trattate o solo accennate che però sono all'interno del programma di mandato".

Il riferimento è allo scontento dei comitati di quartiere per l'assenza di previsioni annunciate in campagna elettorale. Gli stessi comitati cittadini che si sono detti dubbiosi sul taser: "La sperimentazione a Pisa va fatto con estrema precauzione, con personale adeguatamente formato ed esclusivamente nei casi dove si riducono al massimo i rischi per la salute".

"Manovra di propaganda, non efficace per la sicurezza"

Il capogruppo di Diritti in Comune Ciccio Auletta, parlando ieri in conferenza stampa delle criticità di iter e contenuti dei provvedimenti, ha sottolineato come "si è decisa l'urgenza della votazione sulle armi per la Municipale e solo dopo si tratterà del regolamento di polizia urbana, regolamento che non fa altro che mettere divieti e multe senza dire una parola delle attività e funzioni ordinarie, molto importanti, che dovrebbe fare la Polizia Municipale. Anticipare i lavori dal 12 al 7 marzo per un'urgenza che non esiste per un regolamento, che avrà bisogno poi di altri provvedimenti... è davvero tutto un paradosso, una manovra di propaganda per poi farsi i selfie col manganello in mano, senza risolvere niente".

Auletta concorda sul fatto che il regolamento della polizia urbana vada aggiornato, ma oltre i contenuti contesta il metodo: "Qua c'è un'imposizione politica su un tema che invece è tecnico. E' incredibile come la maggioranza in Commissione abbia rifiutato non solo l'audizione di Rsu e sindacati, ma pure di prefetto e questore, due figure che non sono certo di parte. Perché? Forse perché il precedente questore aveva già detto che il Daspo su Piazza Cavalieri (inserito nel provvedimento ndr) è semplicemente impossibile da applicare? Si sta intervenendo su previsioni che incidono su libertà individuali, tanti emendamenti sono una tutela, noi abbiamo a cuore il funzionamento della democrazia consiliare, rifiutare queste audizioni è assurdo".

"L'ho detto in conferenza dei capigruppo e lo ribadisco - afferma Auletta - è in corso un golpe bianco. Attendo quindi notizie sui provvedimenti disciplinari annunciati ufficialmente nei miei confronti dal presidente del Consiglio Gennai, proprio su queste parole. Questa maggioranza è autoritaria e cialtrona, fa propaganda sulla pelle della democrazia". Il capogruppo di Diritti in Comune chiude laconico su Nerini: "Quando era all'opposizione su emendamenti eccetera diceva che il Pd non accettava mai il dialogo, ora che loro sono al governo fanno peggio". 

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