Autovelox: una logica esclusivamente sanzionatoria produce solo soldi o anche prevenzione?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

A seguito delle segnalazioni dei cittadini e degli interventi pubblici dei colleghi, in particolare del Comune di Bientina, ho presentato una Interpellanza al Presidente della Provincia di Pisa con preciso riferimento all’istallazione di un autovelox sulla Strada Provinciale 3, meglio nota come Bientina - Altopascio, al Km 0+300, nel Comune di Bientina.

Questa Interpellanza si concentra sull’acquisto di una struttura tipo autovelox da parte della Provincia di Pisa a seguito di Deliberazioni di Giunta (come riportato nello specifico dalla stessa) ed in generale sulla decisione di questa Amministrazione Pubblica di rilevare tutte le strutture di rilevamento della velocità poste su strade Provinciali e precedentemente gestite dai Comuni stessi. Questo atto, che apparentemente potrebbe apparire come un normale iter burocratico, in realtà assume un valore politico di primaria importanza. La Provincia di Pisa svolta decisamente la sua politica riguardante la sicurezza stradale verso un atteggiamento meramente repressivo. Voglio ricorda ancora una volta che il Codice della Strada parla in primis di prevenzione e non di repressione dell’infrazione stessa. Prima è necessario attuare tutte le procedure volte a prevenire e poi passare a quelle repressive. Questo la Provincia di Pisa a mio avviso non lo ha ancora fatto e quindi questa Delibera di Giunta ha il sapore di un’azione volta a fare cassa a spese degli automobilisti. Mi chiedo ad esempio, per quale motivo non è stato deciso di impiegare gli oltre 8.000 Euro stanziati per acquistare la postazione autovelox sulla Bientina - Altopascio per istallare dissuasori o segnalatori luminosi che indicano il superamento della velocità limite come è possibile vedere ad esempio su molte strade del Comune di Pisa o di altre province limitrofe.

Pertanto alla luce di questo, prendendo in analisi la struttura autovelox sopra indicata, ho chiesto di sapere i motivi che hanno spinto la Giunta Provinciale, per adesso nel comprensorio Bientinese, ad indirizzarsi verso un sistema meramente sanzionatorio anziché preventivo, magari con l’acquisto di dissuasori e/o l’istallazione di rilevatori luminosi di eccesso di velocità come in molte strade tra cui ad esempio quelle di accesso alla città di Pisa (Via Pietrasantina, Cittadella e altre..). Ho chiesto inoltre quale sia la gestione economica di tale autovelox dal momento dell’istallazione ad oggi, nello specifico: spese di manutenzione in caso di atti vandalici subiti, ricavi effettivi, numero di sanzioni elevate, eventuale numero di sanzioni contestate dai cittadini e con quale frequenza l’autovelox è monitorato dal personale della Polizia Provinciale proprio per prevenire i danneggiamenti che ogni giorno vediamo su molte strutture di questo tipo.

 
                                                                                                                                                                                            
Consigliere Provinciale Pdl
Giorgio Tamberi
 
 
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