Avr, Rifondazione Comunista: "I lavoratori non hanno bisogno di promesse e strumentalizzazioni politiche"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La situazione dei lavoratori dell’igiene ambientale nei comuni della provincia di Pisa è sempre più complicata e difficile. 
In questi giorni si sono svolte nuove manifestazioni per denunciare il ritardo nei pagamenti dei salari, con cortei di mezzi per la città, nel tragitto percorso per raggiungere i luoghi assegnati per il servizio. 
Ci associamo alla protesta dei lavoratori, a cui va tutta la nostra solidarietà, e denunciamo ancora una volta che le situazioni di disservizio non sono responsabilità dei lavoratori stessi, che svolgono il loro lavoro con organici ridotti, senza mezzi e dispositivi adeguati, ma delle imprese che intendono spremere quanto più profitto possibile dagli appalti che hanno ottenuto. 

Non possiamo però neppure tacere le responsabilità delle forze politiche che hanno promosso la liberalizzazione e privatizzazione dei servizi con le esternalizzazioni a cooperative e multinazionali. In questo, non esistono verginità: sia la Lega e le forze di destra che il PD e il centrosinistra sono corresponsabili del sistema degli appalti che ha prodotto storture e differenziazioni contrattuali e salariali inaccettabili, dividendo i lavoratori e introducendo una nefasta contrapposizione tra “dipendenti” e “precari”. 

Per questo, l’intervento di Ziello dell’altro giorno é intriso di ipocrisia, con la promessa di intervento che suona come un vero e proprio atto di strumentalizzazione politica che non ha alcuna utilità per i lavoratori. 

Anche le richieste della consigliera comunale del PD Picchi (che sia il Comune a coprire le inadempienze di AVR) sono inesatte perché l’Appaltante Pubblico non è tenuto a sostituire automaticamente l’Appaltatore: infatti, nel 2016 neanche la Giunta di centrosinistra e il Sindaco Filippeschi si fecero carico di una situazione analoga in un appalto del Comune (da parte della Ditta Greco che aveva rilevato un appalto di Pisamo).

L’unica soluzione chiara e risolutiva è l’abolizione del sistema degli appalti e la reinternalizzazione dei servizi, che come Rifondazione Comunista Pisa sosteniamo da sempre contro il regime di liberalizzazione selvaggia introdotto col sistema degli appalti, forma avanzata della decomposizione del capitalismo di questi anni.

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