Bargagna replica al Pd: "Scomposto attacco politico sul primo anno di Conti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Apprendiamo con un certo stupore, che l’opposizione del Partito Democratico in Consiglio Comunale, ha rilasciato un documento inerente il nostro operato nel primo anno di mandato. Lo stupore deriva dal fatto che si siano svegliati dal torpore e soprattutto che, dopo le voragini che hanno devastato la loro squadra politica fino al voto, per questo comunicato, abbiano ritrovato un minimo di unità.

Che un documento venisse redatto o gli venisse fornito da terzi, preparati ad analisi politiche, ce lo potevamo anche immaginare, l’analisi di maggioranza ed opposizione di uno step di mandato, fa parte di un galateo politico non scritto, che ormai tutti più o meno conoscono.

Ciò che invece lascia perplessi è il modo confusionario con cui è stato divulgato, apparentemente improvvisato, comunque uno scomposto e prevedibile attacco politico a cui voglio replicare punto per punto. 

Appare chiaro che il giudizio della minoranza è ancora frutto di una mancata analisi introspettiva della disfatta del 2018, della disfatta in larghissima parte d’Italia, della disfatta alle Europee, delle lacerazioni interne al PD, del problema enorme di come contenere Rossi per non perdere ulteriori punti percentuali ad ogni sua uscita pubblica o a mezzo stampa in vista della Tornata Regionale del 2020.

Sinceramente ci aspettavamo un’analisi dettata dai contenuti e non dalla semplice contrarietà ideologica a ogni singola idea proposta come da programma elettorale.

Riguardo a come ci siamo apparentati, a come abbiamo deciso di unire le nostre forze per liberare Pisa dalla sinistra al ballottaggio, credo che sia paradossale, sentirsi fare una lezioncina scolastica, su come dovevamo allearci per battervi meglio. Grazie, ma siamo già soddisfatti così, di come i cittadini Pisani vi hanno relegato a numeri scarsamente influenti. Soprattutto ne sono felici i Pisani.

Riguardo alla visione proprietaria, sorridiamo perché ci tornano in mente visioni fuori dal tempo di padroni, proprietari e simili, contro i lavoratori (qui cittadini), che già il vostro Matteo Renzi aveva rottamato, poiché aveva giustamente compreso che vi avrebbero fatto perdere. Insomma, una sinistra superata dai tempi che invece voi continuate ad agitare.

Riguardo alla Stadio che procede secondo il cronoprogramma stabilito dagli uffici competenti. 

Riguardo ai rapporti con la città, godiamo di ottimi uffici con tutte le personalità e le strutture che si muovono nell’interesse esclusivo della collettività. Non accettiamo sermoni da personaggi calati dall’alto o nominati o unti dal signore, che sfruttando a scopi politici i ruoli ricoperti, pretendendo di darci lezioni o di condizionare la nostra linea politica.

Sugli aspetti sociali procediamo speditamente verso azioni di tutela alle famiglie Italiane e pisane più bisognose, anche riguardo all’assegnazione delle case popolari, fino ad oggi a vantaggio di clandestini e stranieri che non ne avevano diritto, poiché magari intestatari di beni nei loro paesi di residenza, ma utili strumenti per la macchina propagandistica della sinistra.

Riguardo alla questione delle Circoscrizioni (mi piace chiamarle così), stiamo lavorando affinché nel breve periodo siano ripristinate, con moderne metodologie, che ne permettano un funzionamento dignitoso, anche e soprattutto per coloro che ne faranno parte. Riguardo alle idee che ognuno può rilasciare, le ascoltiamo con attenzione, però poi ciò che conta e che sarà realizzato, è esclusivamente quello che come Lega viene dichiarato.

Riguardo all’onestà intellettuale che simpaticamente il Consigliere Serfogli richiama, credo che sia corretto, ma ha sbagliato il mittente. Sarebbe utile che l’onestà intellettuale la chiedesse ai suoi stessi colleghi di partito che lo hanno sistematicamente boicottato prima e durante la scorsa campagna elettorale, portandolo da vittima sacrificale, ad una storica, seppur prevista, sconfitta. Ma essendo ancora una ferita molto fresca e non ancora sanata, per galateo istituzionale, evito di approfondire l’argomento.

Riguardo all’appello finale del capogruppo del PD alle forze (probabilmente) estremiste di sinistra della città, non possiamo che leggere le frasi proposte e renderci conto che il documento, più che una critica nell’interesse della città di Pisa, è più una sorta di chiamata alle armi, senza rendersi conto che a Pisa, storicamente, più si va a sinistra e più si perde.

Visto che sul “masochismo tafazziano” avete fondato la vostra perdente campagna elettorale dello scorso anno, ci aspettavamo una crescita, evidentemente sopravvalutandovi, ci eravamo sbagliati.

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