Bilancio preventivo 2017: i commenti dei consiglieri comunali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Sul Bilancio del Comune di Pisa, sono intervenuti anche molti consiglieri comunali.

“La Tari - ha sottolineato la consigliere Simonetta Ghezzani (SI) - è tra le più alte d’Italia e non ci sono linee strategiche adeguate a fare fronte alla povertà. E’ positivo, invece, l'aumento dello stanziamento per le spese sociali, l'estensione della raccolta dei rifiuti porta a porta e l'impegno contro l'evasione fiscale”.  

Soddisfazione per questo Bilancio viene espressa dalla consigliera Rita Mariotti (In lista per Pisa) per lo stanziamento di fondi per le manutenzioni e soddisfazione viene espressa anche dal consigliere Giuseppe Ventura, l’altro consigliere di 'In lista per Pisa', per l’eliminazione della tassa di scopo.

“Un aspetto di particolare importanza - ha così dichiarato Ferdinando De Negri, capogruppo consiliare del Pd -  è quello relativo alla manutenzione degli edifici scolastici, al loro adeguamento al rischio sismico, i nuovi investimenti per il  Palazzetto dello Sport e per l’illuminazione pubblica”.

“Un bilancio - ha detto poi Gianfranco Mannini, capogruppo consiliare del M5S - che  scarica illegittimamente i sacrifici più pesanti sulle fasce della popolazione più debole, negando a disabili e anziani malati il diritto alle cure che rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) 'solennemente' sanciti dalla Costituzione”.

“Il Bilancio del Comune di Pisa - ha affermato Maurizio Nerini, capogruppo consiliare di 'Noi adesso Pis@' - è imponente e dobbiamo dire anche sano. Quello che vogliamo è andare a prendere una piccola parte e dare una boccata di ossigeno alle famiglie con tre macro-interventi: bonus famiglia, bonus lavoro e bonus bebè”.

Di “grandi insuccessi a cominciare da piazza Viviani di Marina di Pisa”, ha invece parlato il consigliere Raffaele Latrofa (Pisa nel cuore) mentre il consigliere Ciccio Auletta (Una città in comune-Prc) ha contestato, tra le altre cose, “le politiche del governo di tagli agli enti locali e il ruolo che le Province, dopo la vittoria del no al referendum, dovranno andare a ricoprire” e il consigliere Riccardo Buscemi (Fi-Pdl) ha invece sollevato perplessità per il piano delle vendite degli immobili del Comune di Pisa sopravvalutate rispetto ai valori di mercato di gran lunga inferiori a quelli presenti sul Bilancio.  

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