Camp Darby, la Campagna Territoriale di resistenza alla Guerra: "La Regione Toscana sostiene la guerra"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Dopo il vergognoso spettacolo in consiglio comunale non poteva mancare una replica in consiglio regionale sull potenziamento delle infrastrutture di camp darby

La risposta dell'amministrazione regionale è un capolavoro di ipocrisia ma è comunque utile per confutare numerosi luoghi comuni ascoltati in queste settimane da tanti amministratori e consiglieri della maggioranza.

La Regione Toscana, nell'aprile 2016 viene a conoscenza dell'ampliamento di Camp darby, quella base che a detta del Governo Italiano e Usa avrebbe dovuto essere depotenziata.
La regione chiede un tavolo tecnico al Comipar  che si tiene nel maggio 2016 alla presenza dell'Ente parco, della società Navicelli, del comune di Pisa, di Rfi e del comando Usa.

La regione Toscana dà un parere positivo alla costruzione della ferrovia che collegherà la base all'areoporto militare di Pisa, un assenso che comporta anche la distruzione di 1000 alberi. La condizione dettata dalla regione è acquisire i pareri dei vari soggetti sapendo che non saranno in alcun modo vincolanti tanto è vero che L'Ente parco esprime parere negativo ma cio' non fa recedere il comando Usa e il Governo Italiano, e a ruota Regione e Comune di Pisa, dal mettersi a completa disposizione degli Usa per assecondarne le richieste

Regione e Comune mantengono assoluto riserbo a tutela del segreto militare e asserendo che l'intervento poi non rappresenta la edificazione di nuovi insediamenti ma ha la valenza di un supporto logistico ala base di camd darby

Ma se cio' fosse vero non si spiega la ragione per la quale occultare ogni notizia dietro al segreto militare, non diffondere molti dei pareri richiesti come quelli relativi all'impatto ambientale, agli aspetti idraulici e idrogeologici per non parlare poi degli aspetti legati al paesaggio e alla salvaguardia della macchia mediterranea.

L'atteggiamento del presidente Rossi e della sua maggioranza è ancora più deprecabile di quello dell'amministrazione comunale di Pisa(ammesso che cio' sia possibile) e si arriva al punto di escludere ogni forma di informazione e di consultazione popolare.

Un teatrino verognoso perchè si sminuisce l'opera che collega via mare la base di camp darby al porto di Livorno e su rotaia all'areoporto militare di Pisa, due strutture logistiche essenziali per assicurare alla base militare un ruolo nevralgico nel rifornimento di armi e supporti logistici alle truppe Usa e Nato.

Asserire infine che questi supporti non costituiscono il potenziamento della base reca solo violenza alla umana intelligenza e trasforma i cittadini in sudditi ai quali imporre , in nome della sicurezza, la militarizzazione del nostro territorio per assecondare i disegni di guerra statunitensi.
 

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