Camp Darby, la Campagna territoriale di resistenza alla guerra Pisa e Livorno: "Il suo potenziamento ci riguarda tutti e tutte"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Il 2 Giugno abbiamo manifestato davanti alla base militare Usa di Camp Darby per una prima iniziativa contro il suo potenziamento
Oggi siamo, come Campagna territoriale di resistenza alla guerra di Pisa e Livorno, in Consiglio comunale dove è in discussione una question time sull'argomento

Da un anno Regione e Comune di Pisa erano a conoscenza del progetto, richiesto dal comando militare Usa al Governo italiano, di costruire una ferrovia che colleghi direttamente la base al porto di Livorno e all'aeroporto militare di Pisa.

Qualcuno ha stupidamente asserito che il 2 si è tenuta «una manifestazione che sa di vecchio». C’è invece molto di nuovo. Camp Darby, la base logistica dell’Esercito Usa dove sono stoccate enormi quantità di armi per le forze terrestri ed aeree, svolge un ruolo sempre più importante. Il porto di Livorno è ora collegato a quelli di Aqaba (Giordania) e Gedda (Arabia Saudita) da grandi navi della compagnia statunitense «Liberty Global Logistics», che con un regolare servizio mensile trasportano le armi di Camp Darby in Medioriente per le guerre in Siria, Iraq e Yemen.

Da qui la necessità per gli Usa di potenziare il collegamento della base col porto, con una linea ferroviaria che  permetta il transito di maggiori carichi di armi ed esplosivi, mettendo ancora più a rischio gli abitanti della zona.  

Contrariamente a quanto detto, gli americani non stanno restringendo gli spazi di Camp Darby ma la base Usa si irradia sempre più sul nostro territorio,  collegata al porto nucleare di Livorno via acqua attraverso il Canale dei Navicelli allargato proprio per consentire il passaggio di chiatte cariche di armi,  e con quella ferrovia che se costruita determinerebbe la devastazione della macchia mediterranea con l'abbattimento di 1000 alberi secolari

Il potenziamento della base, il suo collegamento via acqua e via ferrovia a Pisa e Livorno costituisce non solo una maggiore militarizzazione del territorio,  ma è anche un serio pericolo per noi tutti\e.

Si continuano a spendere con denaro pubblico capitali per le spese militari – in media 70 milioni di euro al giorno che saliranno a oltre 100 come richiede la Nato - quando mancano i soldi per la manutenzione delle strade e delle scuole, quando le zone colpite dal terremoto sono ancora un cumulo di macerie con la popolazione sfollata e senza una casa. Chi sostiene l'aumento delle spese militare toglie fondi alla sanità, alla istruzione e al lavoro

La campagna territoriale di resistenza alla guerra è presente oggi, giovedi' 8 Giugno, in consiglio comunale a Pisa per chiedere conto del silenzio\assenso degli amministratori a questa militarizzazione del territorio che continua imperterrita dopo la costruzione dell'hub militare  e l’insediamento in città del Comando delle forze speciali dell’esercito (Comfose), il primo del suo genere in Italia

Anche per il Consiglio comunale è arrivato il momento delle scelte e da parte nostra nessun dubbio a schierarci contro la militarizzazione di Pisa e Livorno respingendo la pretesa Usa di decidere l'utilizzo del nostro territorio a fini di guerra.
 
 

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