Canapisa, èViva - Liberi e Uguali: "Con il presidio alla stazione maggiori problemi di sicurezza, si cambi idea"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Canapisa si farà. Non poteva essere diversamente. I diritti costituzionali non si piegano al volere di una parte politica o a quelli di una parte della cittadinanza. La manifestazione si farà perchè manifestare resta un diritto che non si piega nemmeno alla propaganda elettorale di una giunta leghista più attenta a scimmiottare lo stile comunicativo del proprio leader che amministrare una città complessa come Pisa.

Nonostante le forti pressioni politiche di queste settimane, arrivate a scomodare il Ministro degli Interni, la manifestazione si farà, ma senza la tradizionale street parade. Si farà con un presidio fisso in Piazza della Stazione. Migliaia di persone si riuniranno in una piazza, porta d'accesso turistica alla città, determinando un completo blocco della mobilità cittadina con concreti rischi per la sicurezza di manifestanti e dei cittadini che si troveranno a transitare da quell'area.

Tutti coloro che vivono la città sanno quanto importante sia l'asse viario che va da Piazza Vittorio Emanuele alla Stazione e da lì verso l'aeroporto. Lo sanno gli utenti e i lavoratori della CTT Nord. Lo sanno i tassisti. Lo sanno quelli che devono prendere il treno. Gli unici a non saperlo sono quelli che in questa città devono prendere le decisioni. Non lo sanno il Prefetto e il Questore. Non lo sa il Sindaco. Contro ogni promessa elettorale, la Lega dimostra totale disinteresse e disattenzione per il quartiere della stazione. Pur di far cassa in vista delle elezioni europee si danneggiano un quartiere e i suoi abitanti. La priorità non sembra più la sicurezza dei cittadini, ma il bisogno di dimostrare che "Canapisa rappresenta un problema di ordine pubblico", creando per via istituzionale le condizioni per una gestione problematica dell'iniziativa. Mentre sarebbe compito proprio delle istituzioni garantire il diritto a manifestare e il sereno svolgimento degli eventi. 

Se in passato la manifestazione ha comportato problemi per i cittadini, causarne di ancora maggiori non è certo la soluzione. 

Chiediamo a Questura e Prefettura di rivedere la decisione adoperandosi affinché il diritto a manifestare non contrasti con la sicurezza dei cittadini. Ve lo chiede Pisa e i pisani, i turisti e gli studenti fuori sede. Ve lo chiedono i manifestanti.

èViva - Pisa

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