Centro rimpatri a Coltano, il circolo Pd Putignano: "Assurdo, sarebbe centro di detenzione"

La sezione locale del partito, contraria all'ipotesi, promette battaglia

L'eventualità di un centro per il rimpatrio nell'ex struttura militare di Coltano preoccupa il circolo Pd che copre la aree di Putignano-Ospedaletto-Sant'Ermete-Coltano. "In questi giorni si sono susseguiti articoli di giornale e dichiarazioni di esponenti leghisti che ci hanno lasciato sbalorditi - scrive il direttivo in una nota - abbiamo pensato a qualcosa priva di ogni fondamento: ma come, Salvini che blocca gli arrivi in Italia, che chiude i centri richiedenti asilo, i Cara di Castelnuovo di Porto dove i richiedenti asilo hanno un minimo di integrazione, il cara di Mineo... e ora vuole aprire un non meglio specificato centro rimpatri a Coltano? In una vecchia base Nato americana in disuso dove non c'è nulla? Non è possibile abbiamo pensato. E invece candidamente nei giorni seguenti confermano quest'ipotesi sia la sindaca di Cascina Ceccardi sia il sindaco di Pisa Michele Conti, colui che in campagna elettorale davanti a centinaia di abitanti di Coltano prometteva investimenti mirabolanti per il borgo, ma che l'unica cosa certa ad oggi è aver fatto scappare l'unico investitore reale intenzionato al recupero della Centrale radio Marconi".

Prosegue poi il circolo: "Quindi, quelli che parlano di 'mangiatoia dell'immigrazione','le collusioni delle Ong con le mafie', fanno le sparate contro 'il volontariato dell'immigrazione', oggi sarebbero favorevoli a spendere tantissimi soldi per utilizzare una struttura vetusta di 70 anni per fare un centro rimpatri che altro non sarebbe che un centro di semidetenzione a tempo indeterminato, dal momento che per rimpatriare ci vogliono accordi internazionali che l'Italia non ha né si preoccupa di avere".

"Ricordiamo - insiste il Pd - che già nel 2011 il ministro leghista Maroni aveva avuto un'idea simile per quell'area, utilizzando delle tende. Sì, avete capito bene, delle tende, solo la mobilitazione degli abitanti e le istituzioni locali e regionali scongiurò questa simile idea. Vediamo bloccare navi con 50 persone per giorni in mezzo al mare, ad ora sarebbe opportuno ripartire da concetti come umanità e integrazione, parole svuotate da ogni significato dai fatti a cui assistiamo. Non ci gireremo dall'altra parte se dovessero continuare con simili ipotesi!".

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