Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, il Pd: "Un bene, ma no a strumentalizzazioni"

Il gruppo al sindaco Conti: "Dimostri con i fatti che la decisione non è solo propaganda"

Il Partito Democratico accoglie con favore la notizia annunciata dal sindaco di Pisa Michele Conti della proposta di conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, ma afferma che "è sospetto che il sindaco annunci tale decisione dopo che nell'ultimo Consiglio Comunale abbiamo presentato una mozione urgente per esprimere solidarietà alla Senatrice per i beceri attacchi ricevuti. Non è la prima volta: le opposizioni presentano un tema, il sindaco interviene prima della discussione in Consiglio. Almeno questa volta Conti assume una decisione che va nella direzione delle richieste nostre e delle altre opposizioni".

Uno 'sgarbo' istituzionale che però potrebbe celare anche altro, secondo il gruppo Pd: "Non nascondiamo che la notizia ci ha colti di sorpresa e temiamo sia assunta per fini non nobili. Questa Giunta si è distinta per: aver appoggiato assessori che hanno minacciato le associazioni; aver negato la costruzione della Moschea al Centro Culturale Islamico di Pisa; aver bocciato mozioni a difesa delle donne vittima di violenza e cyberbullismo; non aver partecipato all'iniziativa di condanna delle leggi raziali organizzata dalle Università pisane; non aver aderito al Pride Toscana 2019; aver affisso manifesti per lodarsi per aver sgomberato un campo rom; aver ritirato la partecipazione del Comune al progetto per l'aiuto alle donne vittime di tratta; aver impostato tutta la produzione regolamentare sulla 'difesa della razza italiana'. Questo solo per citare sommariamente alcuni fatti. Ci domandiamo come possa conciliarsi tutto questo con Liliana Segre, con il suo passato, con il suo impegno alla memoria, con l'istituzione dell Commissione da lei fortemente voluta contro l'antisemitismo, il razzismo, l'odio e l'hate speach".

"Speriamo - conclude il Pd - che sia l'inizio di una nuova era per l'amministrazione Conti, una stagione amministrativa più aperta, inclusiva, rispettosa delle diversità e sostenitrice dei diritti civili. Sta a Conti ora dimostrare che la cittadinanza alla Senatrice Segre, alla quale va tutta la nostra gratitudine e ammirazione, non sia solo propaganda".

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