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Province: una Commissione elaborerà le proposte di riordino

Composta una Commissione, dove saranno presenti anche il sindaco Filippeschi e il presidente della Provincia Pieroni, che avrà il compito di presentare alla Regione la proposta di riordino delle province toscane

Elisa Piras10 agosto 2012

Taglio province toscane: composta commissione riordino
Ieri pomeriggio, nell'auditorium di Palazzo Panciatichi, si è tenuta una seduta congiunta tra l'Assemblea regionale e il Consiglio delle Autonomie locali (Cal) per quanto riguarda il riordino e l'accorpamento delle Province toscane, dovuto ai tagli della spending review.

Un faccia a faccia in cui è stata formata una commissione, che avrà il compito di presentare alla Regione, entro i primi di ottobre, la proposta di riordino delle province toscane. La Regione a sua volta dovrà presentare al Governo la proposta, che deciderà il da farsi entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione, approvata martedì.

Gli otto componenti individuati dal Consiglio delle Autonomie locali sono:
Marco Filippeschi, sindaco di Pisa
Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno
Maurizio Bettazzi, presidente del Consiglio comunale di Prato
Lidia Bai, sindaco di Massa Marittima
Oreste Giurlani, sindaco di Fabbriche di Vallico
Andrea Pieroni, oltre al presidente della Provincia di Pisa
Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze
Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena

"Questa seduta risponde all'esigenza di avviare un lavoro condiviso tra Autonomie locali e Consiglio regionale - ha spiegato il presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci, dando inizio ai lavori - per adempiere certo al dettato legislativo del decreto sulla spending review, ma anche per tenere aperto un dialogo col governo, per una ridefinizione dei parametri e delle procedure per la riorganizzazione delle Province, nel segno della cooperazione interistituzionale, che ha sempre caratterizzato i nostri rapporti"

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"L'obiettivo della condivisione - prosegue Monaci - è la bussola che dovrà orientare il nostro agire, su questo tema, nelle prossime settimane, provando a riannodare i fili di un discorso che le nostre rappresentanze parlamentari, condizionate certo dalla questione della fiducia, non hanno potuto portare avanti".

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